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"Premio Non Sprecare": al via le iscrizioni alla XVII edizione

Mai così tanti conflitti armati nel mondo dal 1945. La crescita delle guerre mette a rischio gli obiettivi di sostenibilità globale

Economia, Sostenibilità
"Premio Non Sprecare": al via le iscrizioni alla XVII edizione
(Teleborsa) - Dal 1945, anno della fine della Seconda Guerra Mondiale, il mondo non ha mai registrato un numero così elevato di conflitti armati: oggi sono 59 e coinvolgono direttamente 92 Paesi. Uno scenario che richiama l'espressione di Papa Francesco di una "terza guerra mondiale a pezzi". Un contesto che pone una domanda cruciale: quale legame esiste tra guerra e sostenibilità? Un legame profondo. L'Obiettivo 16 dell'Agenda ONU 2030 – "Pace, giustizia e istituzioni solide" – indica chiaramente la necessità di ridurre in modo significativo tutte le forme di violenza e i tassi di mortalità associati. Eppure, la realtà si muove in direzione opposta: i conflitti aumentano (con una crescita del 12% dal 2020 secondo il Global Peace Index 2025), milioni di vite vengono compromesse e le istituzioni internazionali faticano a promuovere efficaci processi di mediazione multilaterale. È in questo scenario che si inserisce la XVII edizione del Premio Non Sprecare, che pone al centro proprio il tema della pace come condizione imprescindibile per la qualità della vita, la tutela dell'ambiente e il futuro del Pianeta. Promosso dal sito "nonsprecare", fondato e diretto da Antonio Galdo, il Premio rinnova anche per questa edizione la collaborazione con l'Università Luiss Guido Carli, consolidando un percorso comune orientato alla diffusione di una cultura della sostenibilità concreta e partecipata.

L'iniziativa è rivolta a cinque categorie — Associazioni, Aziende, Istituzioni, Scuole e Università, Startup (under 35) — e cerca progetti concreti e replicabili capaci di generare un impatto reale nella lotta agli sprechi. Non serve essere grandi: serve avere una buona idea e la voglia di raccontarla. I progetti selezionati saranno pubblicati su Non Sprecare, e i vincitori riceveranno una selezione di vini autoctoni del Gruppo Fantini, realtà vitivinicola abruzzese radicata nella regione riconosciuta come "la più verde d'Europa".

Nell'ultima edizione hanno partecipato più di 120 realtà da tutta Italia: associazioni di quartiere, aziende innovative, scuole, giovani imprenditori. Le candidature sono aperte fino al 30 ottobre 2026, la partecipazione è gratuita.


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