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Consob sanziona con 45 mila euro la Investimenti Mangili (ex Hedge Invest SGR)

Finanza
Consob sanziona con 45 mila euro la Investimenti Mangili (ex Hedge Invest SGR)
(Teleborsa) - Consob ha deliberato nei confronti della Investimenti Mangili (già Investimenti Mangili SGR nonché Hedge Invest SGR) l'applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 45 mila euro.

Tutto ha avuto origine da un'ispezione della Banca d'Italia tra settembre 2023 e febbraio 2024 presso Hedge Invest SGR, il cui materiale è stato poi trasmesso alla Consob a maggio 2024. La Consob ha ipotizzato a carico della SGR la commissione di due distinte ipotesi di illecito riguardanti, rispettivamente: la diligenza e la correttezza delle modalità con cui essa ha governato il processo decisionale d'investimento dei fondi HI Distressed Opportunities Fund e HI Distressed Opportunities Fund II; e le attività svolte dalla sua funzione di compliance.

Quanto alla gravità delle violazioni accertate, la Consob ritiene che le stesse - considerate tanto atomisticamente che nel loro insieme - attestino l'esistenza di "importanti carenze nel complessivo assetto organizzativo e funzionale della SGR, dei suoi organi e della sua funzione compliance: il sensibile potenziale nocivo che le connota, le rende altresì non suscettibili di essere reputate scarsamente offensive o pericolose". Per quanto attiene all'accertata infrazione delle norme in tema di diligenza e correttezza nel contesto della delega di gestione dei fondi HIDOF e HIDOF II, si attesta che la SGR "ha mancato nell'assolvere in maniera adeguata ai propri doveri conservando un contegno passivo e non proattivo in uno snodo alquanto rilevante della sua attività core che, invece, si sarebbe giovato del fondamentale e necessario contributo di approfondimento, iniziativa e vigilanza da parte in primis del CdA e del Comitato Esecutivo della SGR nonché, anche, del contributo degli altri soggetti (e funzioni societarie) a diverso titolo interessati alla cosa". L'ulteriore infrazione accertata - ossia quella concernente le carenze dell'attività della sua funzione compliance - rappresenta anch'essa "una violazione della normativa di non trascurabile gravità avendo, i comportamenti e le carenze emerse, frustrato la ratio e le finalità della disciplina di riferimento e messo in pericolo beni giuridici di notevole rilevanza".

Quanto alla durata, le condotte illecite accertate, complessivamente considerate, si sono protratte per un periodo compreso tra i due anni e i due anni e mezzo: più in particolare, l'infrazione in merito alla diligenza e correttezza mostrata nel contesto nel contesto della delega di gestione dei fondi HIDOF e HIDOF II si è protratta per circa un due anni e mezzo, mentre quella in tema di attività svolte dalla funzione compliance per circa due anni.
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