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Directa SIM: dividendi raddoppiati nel 2026. Busi: "Approccio resta prudenziale"

Finanza
Directa SIM: dividendi raddoppiati nel 2026. Busi: "Approccio resta prudenziale"
(Teleborsa) - Directa SIM, società attiva nel trading online e nei servizi di investimento, ha raddoppiato il dividendo per l'esercizio 2025, con un rendimento attorno al 7,5%. Nel primo semestre ha inoltre sostenuto importanti investimenti in infrastruttura e marketing, mentre la Directa Academy conta quasi 25mila iscritti. L'amministratore delegato, Andrea Busi, ha chiarito a Teleborsa la politica di remunerazione e il ritorno atteso da questi progetti.

Sul dividendo, l'AD ha spiegato che l'approccio resta cauto: "Storicamente Directa ha sempre avuto un approccio prudenziale. Abbiamo sempre cercato di remunerare con un 50% come payout, destinando metà dell'utile netto ai dividendi e metà al rafforzamento della struttura patrimoniale". Il 2026 è stato un'eccezione: "L'anno 2025 è stato caratterizzato da diverse difficoltà che abbiamo superato; volevamo quindi essere grati agli azionisti che, così come i clienti, ci sono stati vicini anche nei momenti complessi. Da lì nascono i 60 centesimi distribuiti". Per il futuro, la società punta a "mantenere un equilibrio tra la redditività di chi investe in Directa e il consolidamento patrimoniale per sostenere la crescita".


Sugli investimenti del semestre, Busi ha distinto le due voci. Quelli in infrastruttura erano "non procrastinabili": "Viste le dimensioni dello sviluppo registrato negli ultimi anni, si è reso necessario un ridisegno di parte dell'architettura informatica, capace di governare l'incremento futuro dei clienti, dei conti aperti e del numero di transazioni." Il marketing ha invece "un'altra finalità: far conoscere il brand, i servizi, le piattaforme e l'offerta globale di Directa, accelerando l'acquisizione di nuovi clienti", con benefici attesi "anche negli anni a venire".

Quanto alla Directa Academy, il progetto non ha ancora un anno di vita: "Questo primo anno è stato un periodo di investimenti e sviluppo". Nel 2027 la società valuterà gli effetti in termini di conversione della clientela e di operatività: "Chi passa dall'Academy raggiunge una consapevolezza finanziaria superiore, e questo non può che riverberarsi positivamente sulla propria operatività sui mercati." L'AD ha però precisato che l'educazione finanziaria "non deve necessariamente avere un riscontro di causa-effetto immediato sul piano economico": è "un progetto più ampio, che serve a far conoscere l'azienda e il brand" e a "migliorare le competenze di tutta la clientela, attuale e prospettica".
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