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Ue, arriva il 21° pacchetto di sanzioni alla Russia: nel mirino petrolio e commercio

Von der Leyen annuncia anche aiuti per 6 miliardi di euro all'Ucraina entro la fine del mese.

Economia
Ue, arriva il 21° pacchetto di sanzioni alla Russia: nel mirino petrolio e commercio
(Teleborsa) - Sospensione del meccanismo di aggiustamento del price cap sul petrolio fino a gennaio 2027, 30 nuove navi aggiunte alla lista della "flotta ombra" con primo bando ai vettori di supporto, restrizioni finanziarie e crypto estese a 31 banche e 20 soggetti terzi, nuovi divieti di esportazione su tecnologie dual-use e bandi sulle importazioni ittiche. Sono le principali misure contenute nel 21° pacchetto di sanzioni dell'Unione europea alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.

"Quasi ogni giorno ci svegliamo con le stesse notizie. Nuovi attacchi russi alle città ucraine, colpendo ciecamente i civili. Quattro anni dopo l'inizio dell'invasione su vasta scala, la Russia ha chiaramente fallito nel suo tentativo di sottomettere l'Ucraina. Il prezzo che paga è sempre più pesante", ha sottolineato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel presentare la nuova ondata di sanzioni che "continuano a mordere forte e a incidere in profondità", con i ricavi energetici russi calati di circa il 40% all'inizio del 2026 e oltre i due terzi delle riserve liquide del fondo sovrano già esauriti.

"Il conflitto in Medio Oriente e le perturbazioni alle catene di approvvigionamento energetico globali hanno allentato alcune pressioni sulla Russia. L'obiettivo del nostro pacchetto non potrebbe essere più chiaro: vogliamo mantenere la piena intensità delle nostre sanzioni", ha dichiarato von der Leyen. Il meccanismo di aggiustamento automatico del price cap viene sospeso fino a gennaio 2027: "Non era stato concepito per shock di mercato come quello causato dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. Vogliamo dare ai mercati petroliferi il tempo di stabilizzarsi preservando la pressione sulle entrate russe".

Alle 632 navi già sanzionate se ne aggiungono 30, con una prima estensione ai vettori che forniscono servizi di supporto alla flotta ombra, bunkeraggio e servizi analoghi. Vengono colpite anche infrastrutture critiche come porti, aeroporti e raffinerie che trattano petrolio russo, e viene proposta la restrizione alla vendita di petroliere GNL alla Russia.

Il pacchetto estende i divieti di transazione a 31 ulteriori banche russe e a 20 soggetti - banche, piattaforme crypto e trader di petrolio - in paesi terzi che aggirano le misure esistenti. "Per la prima volta introduciamo la possibilità di un bando totale ai servizi di cripto-asset per i paesi terzi. Agirà come forte deterrente per i paesi che ospitano piattaforme che aiutano la Russia ad eludere le nostre sanzioni", ha precisato von der Leyen.

Sul fronte commerciale, nuove restrizioni all'export riguardano metalli e leghe per i settori aerospaziale e della difesa, sistemi di jamming e lancio per droni e attrezzature di supporto a terra. I nuovi divieti di importazione coprono beni per 60 milioni di euro tra cui metalli, minerali e componenti auto. "Vogliamo consolidare la diversificazione dell'Europa dalle importazioni russe", ha spiegato la presidente. Per la prima volta vengono sanzionate le importazioni ittiche: restrizioni su diversi prodotti e bando totale su altri, incluso il merluzzo. Le restrizioni commerciali vengono allineate anche per la Bielorussia, "così non può fungere da porta di accesso per il commercio russo".

"Per la prima volta proponiamo di vietare l'ingresso nell'UE a chiunque abbia prestato servizio nelle Forze Armate russe dall'inizio della guerra. L'Europa rimane off limits per chiunque abbia partecipato all'invasione dell'Ucraina. Semplice come questo", ha concluso von der Leyen, annunciando contestualmente quasi 6 miliardi di euro in arrivo all'Ucraina entro fine mese e l'imminente apertura del primo cluster negoziale per l'adesione di Kiev all'Unione europea.
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