"Tutte le strade portano a Siena": Lovaglio rilancia MPS e vede un gruppo da 50 miliardi
(Teleborsa) - Luigi Lovaglio, CEO di Monte dei Paschi di Siena, rilancia il progetto di crescita della banca senese e, dal congresso Uilca di Venezia, rivendica la solidità del gruppo e la strategicità dell'operazione con Mediobanca.
"Mi sento veramente tranquillo nel poter dire che noi siamo ben attrezzati per il futuro. E penso di poter aggiungere che ormai tutte le strade portano a Siena”, ha affermato l’amministratore delegato di MPS.
"Oggi noi abbiamo una solidità patrimoniale che è la più alta d’Europa. Abbiamo la capacità di generare ricavi e di generare capitale, che è una cosa molto importante, quindi vuol dire che ogni giorno siamo sempre più forti. Abbiamo una sana volontà di essere competitivi e una forte determinazione nella solidità. E non vogliamo mai perdere di vista che la strada maestra deve essere quella con la bussola del bene dei clienti e del bene dei dipendenti”, ha sottolineato Lovaglio.
L'AD di MPS è tornato anche sull’operazione con Mediobanca, definendola uno strumento per affrontare le incertezze del contesto economico e geopolitico. "Dobbiamo abituarci ai cambiamenti strutturali, quindi quando fai un’operazione come quella di Mediobanca la fai proprio perché vuoi essere in grado di affrontare situazioni impreviste. E non c’è giustificazione a qualcosa che tu potevi prevedere e non hai previsto", ha dichiarato.
"Da qui deriva la necessità di fare progetti che ti diano una dimensione maggiore, perché la dimensione maggiore ti aiuta ad attutire le difficoltà che potresti avere e fare progetti per cercare di differenziare le fonti di ricavo”.
Lovaglio ha quindi spiegato che il progetto con Mediobanca “aveva lo scopo principale di mettere sotto lo stesso tetto ricavi che derivano da un’attività eccellente di consulenza ad alto livello per le aziende, consulenza di alto livello per il private banking e capacità immensa della nostra rete commerciale di essere bravi a parlare con le piccole medie imprese, con le medie imprese e anche con le grandi imprese e con le famiglie”, oltre che di "avere anche un pezzo di business non correlato, che sono le assicurazioni in generale, che comunque ti danno 500 milioni di euro. E un profitto di una media banca".
“Se tu metti tutte queste cose assieme, tecnicamente si chiama resilienza”, ha aggiunto.
Sul processo di integrazione con Mediobanca, il CEO del Montepaschi ha insistito sull’importanza dell’esecuzione del piano: “Fondamentale è l’esecuzione”.
“La capacità di eseguire è importante: corri per arrivare alla meta prima che piova”, ha detto, parlando dei nuovi rischi del quadro geopolitico internazionale.
“Credo che sia importante avere il passo giusto per portare a termine l’integrazione”, ha aggiunto a margine del congresso Uilca, parlando anche di una nuova accelerazione sul processo di combinazione tra le due banche e dell’importanza dell’“execution”.
Infine, Lovaglio ha concluso: “Se tutti insieme uniamo le risorse arriveremo a costruire un gruppo, che se oggi ne vale 30, domani ne varrà 50 miliardi. Tutto potrà accadere, però noi dobbiamo avere la diligenza del padre di famiglia e prepararci per anche le avversità future”.
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