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Italia e Portogallo rilanciano la cooperazione bilaterale su difesa, energia e Africa

Meloni: "L'acquisto delle fregate di Fincantieri riconosce l'eccellenza dell'industria italiana"

Economia
Italia e Portogallo rilanciano la cooperazione bilaterale su difesa, energia e Africa
(Teleborsa) - Giorgia Meloni ha ricevuto oggi a Roma il primo ministro portoghese Luís Montenegro, sottolineando il valore simbolico dell'incontro: "Erano più di 10 anni che un primo ministro portoghese non veniva in visita in Italia. Io voglio leggere questa occasione come un importante segnale della volontà comune di rilanciare le relazioni tra le nostre nazioni".

Un documento firmato dai ministri degli Esteri Tajani e Rangel, ha sottolineato Meloni, renderà "il dialogo politico tra i nostri governi ancora più stabile, ancora più strutturato". Sul piano commerciale, Meloni ha ricordato che nel 2025 gli scambi tra i due paesi "hanno sfiorato i 10 miliardi di euro", il valore più alto degli ultimi anni. Montenegro ha ricordato che "il 2025 è stato un anno eccellente. L'Italia è il sesto cliente e il sesto fornitore del Portogallo", con l'obiettivo di diversificare la cooperazione su difesa, energia e digitale.

Tra i risultati dell'incontro, Meloni ha citato l'acquisto da parte del Portogallo di tre fregate FREMM EVO costruite da Fincantieri: "È un riconoscimento dell'eccellenza dell'industria italiana, ma anche la dimostrazione che l'Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende". La premier ha indicato la volontà di estendere la cooperazione "alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla Blue Economy", oltre che a energia, infrastrutture, logistica portuale e trasporti, settori in cui "l'Italia può mettere come sempre a disposizione il proprio eccezionale know-how".

Sull'accordo per le tre fregate costruite da Fincantieri, Montenegro ha fornito una cifra precisa: "Stiamo parlando di un investimento di circa 1.300 milioni di euro", definendolo un tassello di "capacità portoghese e capacità europea di vigilanza e di controllo delle nostre risorse marittime", aggiungendo che si tratta anche "di un'Europa con maggiore autonomia... generando più occupazione, più affari e più opportunità."

Meloni ha inquadrato le potenzialità di cooperazione in Africa richiamando il Piano Mattei, che "oggi coinvolge 18 nazioni africane" ed è "riconosciuta come un'iniziativa di respiro internazionale", citando in particolare Angola e Mozambico come paesi con rapporti profondi col Portogallo. Sul negoziato per il prossimo bilancio pluriennale UE, la premier ha ribadito che "il futuro quadro finanziario pluriennale debba essere all'altezza delle nuove sfide che l'Europa è chiamata affrontare, senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo", citando esplicitamente PAC e politiche di coesione. Ha inoltre apprezzato la partecipazione di Montenegro alla riunione dei leader "amici della coesione", promossa da Italia e Romania.

Sul governo dei flussi migratori, Meloni ha ribadito la necessità di "rafforzare la dimensione esterna, lavorare per andare all'origine delle cause della migrazione". In vista del Consiglio europeo di ottobre, i due leader hanno affrontato anche il tema dell'allargamento, "il percorso graduale e credibile che bisogna portare avanti con i nostri partner candidati". Per quanto riguarda invece i dossier internazionali, Meloni e Montenegro hanno ribadito il sostegno all'Ucraina. Sull'Iran Meloni "la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation", oltre alla "preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione" e l'impegno sul tema della libertà di navigazione, definito "assolutamente dirimente" per due nazioni marittime come Italia e Portogallo.
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