(Teleborsa) - L'investment case di
TIM "continua a migliorare, con una
crescita superiore a quella dei competitor e ulteriori
margini di miglioramento dei
trend operativi". Lo affermano gli analisti di
Barclays in un recente report. Il broker prevede anche "molte fonti di rialzo in vista, in particolare in ambito
M&A". Inoltre, il Digital Network Act (DNA) recentemente pubblicato dalla Commissione Europea "rafforza le motivazioni per un
consolidamento nel settore della telefonia mobile".
La solida performance del titolo TIM nel
2025 "sembra riflettere il fatto che il management ha rispettato le sue ambiziose previsioni (tassi di crescita superiori a quelli dei competitor) e la concretizzazione di alcuni eventi positivi (canone di concessione)", sottolineano gli analisti.
Per il
2026, Barclays prevede un altro anno di
crescita superiore ai competitor - stima un +3% di ricavi/+7% di EBITDA aL in termini organici - trainata in particolare dal B2B, "dove TIM vanta un'esposizione unica a Data Center/Cloud". Inoltre, individua ulteriori fonti di rialzo:
contesto tariffario più favorevole in Italia, la creazione di valore dalla c
ondivisione della RAN e l'annuncio di
sinergie con il suo nuovo azionista di riferimento. Anche il consolidamento sul mercato rappresenta una potenziale fonte di rialzo.
In tema di consolidamento del mercato, il broker osserva che "il
ROCE molto basso del settore, anche se ha toccato il fondo, richiede un consolidamento sul mercato per coprire il costo del capitale in tempi ragionevoli.
Iliad ha presentato offerte per consolidare il mercato in passato senza successo, ma notizie di stampa indicano che sono in corso trattative con
Wind Tre e il management di Iliad ha riconosciuto che valuterebbe qualsiasi opportunità interessante. Il nostro quadro di riferimento mostra un
aumento significativo del VAN del settore se il consolidamento si concretizza con misure correttive più leggere".
Barclays aggiorna quindi le sue stima in base alla "visione leggermente più costruttiva sul segmento B2C" e alle "ultime stime su TIM Brasile". Nel complesso, "apportiamo modifiche minime alle nostre stime di ricavi/EBITDA/FCF per il 2025/26/27", spiegano gli analisti che precisano che le stime non includono "alcun beneficio derivante dalle sinergie/opportunità di cross-selling con Poste o dal potenziale consolidamento del mercato"; tuttavia, nel target price sono inclusi i "potenziali benefici dell'accordo di condivisione di RAN".
Barclays
aumenta il TP per le
azioni ordinarie a
0,65 euro e quello delle
azioni di risparmio a
0,77 euro (includendo il premio di conversione). "Stimiamo che le azioni ordinarie saranno scambiate a 2026e EV/EBITDA, EV/OpFCF, rendimento EFCF e rendimento FCF non indebitato di 6,7x/12,4x/8,0%/7,5% rispetto ai concorrenti a 7,2x/12,4x/7,3%/5,9%, ovvero uno sconto nonostante un profilo di crescita migliore, in particolare per FCF oltre il 2026".