(Teleborsa) -
Raphael Bostic, Presidente della
Federal Reserve di
Atlanta, ha ribadito con fermezza la necessità di mantenere il
costo del denaro su livelli elevati. In un'intervista rilasciata a Bloomberg TV, Bostic ha spiegato la sua
filosofia monetaria dichiarando: "Quello che ho imparato è che non vogliamo davvero avere l'
inflazione". Secondo il banchiere centrale, il rischio maggiore è psicologico: "Una volta che l'inflazione si radica nella mente delle persone, cambia il modo in cui l'economia si evolve".
Proprio per evitare questo scenario, Bostic ha sottolineato che la
linea dura non cambierà nel breve periodo: "È uno dei motivi per cui penso che dobbiamo mantenere la nostra politica in un
assetto restrittivo, in modo da riportare l'inflazione al 2%. Questo è fondamentale". Coerentemente con questa visione, il Presidente della Fed di Atlanta ha gelato le
aspettative degli investitori affermando di non proiettare "alcun taglio dei tassi per il 2026".
Nonostante il rigore monetario, Bostic ha espresso un cauto ottimismo per l'anno in corso, citando i potenziali benefici dei
tagli fiscali approvati dal Congresso e l'attenuarsi degli effetti dei
dazi. Tuttavia, ha invitato alla prudenza nell'interpretare i recenti segnali di debolezza del
mercato del lavoro, offuscati dagli shutdown governativi: "Non stiamo ricevendo i dati in modo tempestivo", ha ammesso. "Il mio team mi dice che sarà aprile o maggio prima di poter trarre segnali chiari dai dati, per capire davvero cosa stia succedendo".
Bostic, che lascerà il suo incarico alla fine di febbraio, si allinea così alla decisione della Fed di mettere in pausa i tagli ai tassi, confermando che la battaglia contro il
carovita resta la priorità assoluta dell'istituto centrale.