(Teleborsa) - Due settimane fa il rapporto dell'
occupazione americana di febbraio ha indicato una
perdita a sorpresa di 92mila posti di lavoro. Fatto questo che portò il componente del direttorio della Federal Reserve
Christopher Waller a decidere di votare a
favore di un taglio dei tassi nella riunione del 18 marzo.
"Allora mi sembrava che la
guerra sarebbe durata poco" e che l'impatto del balzo del petrolio sull'inflazione "avrebbe avuto vita breve" ma "da allora lo
Stretto di Hormuz è stato chiuso, questo pare che sarà un
conflitto molto più lungo e i
prezzi del petrolio resteranno alti più a lungo. Questo ha suggerito che l'
inflazione sarà una preoccupazione maggiore di prima".
Ha detto Waller a CNBC spiegando perchè nel
meeting Fed di mercoledì non ha votato contro la proposta di tassi invariati al 3,5-3,75%, come poi è stato deciso.