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Le tre dimensioni del risparmio: tecnologia, consapevolezza e disciplina

Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno presentato l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani 2026. . L’edizione 2026 è accompagnata da un focus che indaga sulla relazione tra investitori e tecnologia, realizzato attraverso un sovracampionamento di 300 individui.

Banche, Economia
Le tre dimensioni del risparmio: tecnologia, consapevolezza e disciplina
(Teleborsa) - Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi hanno presentato l’Indagine sul Risparmio e sulle scelte finanziarie degli italiani nel 2026, condotta su un campione di 1.800 famiglie. Il quadro delineato mostra una propensione al risparmio, per il 56% degli intervistati, con una media dell’11,9% del reddito, ritenuta indispensabile dal 28% del campione.

La motivazione principale rimane la prevenzione (40% del campione), mentre l’avversione al rischio registra un valore record di 33,6, di cui l'84% è composto da giovani tra i 18 e i 24 anni. La casa rappresenta due terzi del patrimonio medio, stimato in 320.000 euro, e il 79% degli italiani vive in un immobile di proprietà. La previdenza complementare coinvolge il 22% degli intervistati, mentre le coperture assicurative sanitarie e long-term care si attestano rispettivamente al 16,9% e al 13,9%. Il focus sulla tecnologia, svolto su un ulteriore campione di 300 individui, rileva una marcata polarizzazione basata su età, istruzione e reddito: il 28,2% non utilizza internet, mentre il 27,9% lo impiega in ogni attività.


Nonostante le incertezze e la contrazione della liquidità, l'economia italiana resta comunque tutto sommato solida, come ha spiegato Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo: "L'indagine conferma quella che è una realtà ormai: l'economia italiana è resiliente, quindi i risparmiatori italiani continuano a risparmiare. Più di uno su due, il 56% degli intervistati, ha dichiarato che ha risparmiato negli ultimi trimestri. La quota destinata al risparmio è pari al 12%. Certo, in questo risparmio c'è sempre una grande cautela, c'è molto risparmio precauzionale, c'è risparmio a favore dei figli, a favore della casa per l'acquisto o l'ampliamento, e c'è risparmio per le incertezze. Purtroppo c'è poco risparmio a favore del sistema produttivo, a favore delle imprese e del sistema manifatturiero, in una situazione in cui la nostra Italia avrebbe invece ancora più necessari investimenti; bisogna quindi cercare di mettere più vicini e in collegamento il risparmio delle famiglie con le necessità delle imprese sul mercato dei capitali".

Se l'economia si dimostra resistente, è cambiato però l'approccio dei risparmiatori, come ha raccontato Giuseppe Russo, direttore del Centro Einaudi: "Dal punto di vista dei cambiamenti, è cambiato invece il modo con cui i risparmiatori investono: c'è meno liquidità, c'è più attenzione al risparmio gestito, che viene considerato importante come mediatore verso le forme di investimento rischiose, e c'è più attenzione al lungo periodo. Il risparmio è ancora relativamente poco diversificato, ma sta allungandosi come orizzonte temporale per coprire le esigenze di finanziamento del periodo più lungo che i risparmiatori dovranno affrontare".

Se quindi l'approccio del risparmiatore è in una fase di evoluzione, gli strumenti alternativi, come le criptovalute rimangono ancora marginali nella quasi totalità dei portafogli; continua infatti Russo: "Abbiamo trovato un livello di interesse e di possesso modesto, intorno al 2%: i risparmiatori italiani nella gran parte preferiscono gli strumenti tradizionali e affidarsi ai gestori tradizionali. Naturalmente questa percentuale piccola sale nel caso di risparmiatori giovani, istruiti e con redditi medio-alti. Queste tre caratteristiche creano in qualche modo la domanda non tanto di investimenti, quanto di sperimentazione: possiamo considerarli esperimenti al margine di portafogli che viceversa restano abbastanza tradizionali".

Le tre dimensioni del risparmio analizzate nell'indagine evidenziano quindi il ruolo della tecnologia come supporto operativo, l'importanza della consapevolezza nelle scelte finanziarie a lungo termine e la necessità di mantenere una costante disciplina nella gestione del patrimonio familiare.

(Foto: Gregorio De Felice (Chief Economist della Banca),Gian Maria Gros-Pietro (Presidente di Intesa Sanpaolo), Giuseppe Russo e Stefano Firpo (rispettivamente, Direttore e membro del Comitato Direttivo del Centro Einaudi))
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