PMI, benefici su investimenti e occupati da garanzie pubbliche sui prestiti durante emergenza
Il report di Assonime
(Teleborsa) - In Italia, tra il 2020 e il 2022, lo stock di garanzie pubbliche sui prestiti bancari alle PMI è passato da 84 miliardi di euro a oltre 319 miliardi di euro, con un incremento complessivo di circa 235 miliardi di euro. È quanto emerge da un report di Assonime sul tema, dove viene evidenziato che questa dinamica ha portato il rapporto tra garanzie pubbliche e prodotto interno lordo a raggiungere quasi il 16%.
L'analisi - utilizzando una ricca base di dati, ottenuta combinando informazioni del Fondo Centrale di Garanzia e di Cerved - ha delineato un quadro dettagliato delle caratteristiche delle imprese che hanno beneficiato dei programmi di garanzia e determinato una valutazione quantitativa della variazione del loro livello di indebitamento e della relativa performance in termini di investimento e occupazione.
Rispetto al gruppo di controllo - definito da un campione di imprese che nel 2019 erano simili a quelle beneficiarie rispetto a molteplici caratteristiche, ma che nel periodo emergenziale non hanno utilizzato le garanzie pubbliche - alla fine del 2022 le imprese beneficiarie avevano in media: un rapporto debito bancario su attivo superiore di 20 punti percentuali - l'effetto delle garanzie non è guidato da pochi outlier ma interessa una parte ampia della distribuzione; un investimento totale -in immobilizzazioni materiali e immateriali - più elevato del 38%; un'occupazione più alta di quasi 1 unità, a parità di costo del lavoro per occupato. Inoltre, per le imprese beneficiarie si è evidenziata una probabilità di uscita dal mercato di circa 9-11 punti percentuali inferiore.
Focalizzandosi esclusivamente sul campione di imprese beneficiarie, il secondo set di risultati suggerisce che dal 2020 al 2022 per queste imprese: il debito bancario aumenta in media di 65 centesimi per euro di prestito garantito - con variazioni significative tra prestiti con durata inferiore e superiore ai 60 mesi (59 centesimi contro 82 centesimi), e con copertura della garanzia e finalità del finanziamento differenti; gli investimenti totali aumentano di 17 centesimi per euro di prestito garantito (3/4 in beni materiali, 1/4 in beni immateriali); il numero di occupati aumenta di 1,5 unità per milione di euro di prestito garantito.
"La dimensione degli effetti stimati testimonia l'efficacia dei programmi nel raggiungere l'obiettivo prestabilito ed evidenziano altresì il ruolo di stimolo per investimenti e occupazione", si legge nel rapporto.
(Foto: © Veerasak Piyawatanakul)
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