(Teleborsa) -
SLB, che prima si chiamava Schlumberger ed è il più grande fornitore al mondo di servizi per giacimenti petroliferi, ha
"iniziato a smobilitare le operazioni" in alcuni paesi del Medio Oriente in risposta alle azioni dei clienti per salvaguardare il personale e le strutture. Lo si legge in una nota della società, dove viene anche indicato che i viaggi e gli spostamenti nella regione sono stati sospesi.
Queste
misure proseguiranno finché necessario, fino a quando la situazione nella regione non si sarà stabilizzata, spiega SLB, che inizierà una ripresa graduale della piena attività non appena le condizioni lo consentiranno.
I
ricavi di SLB per il primo trimestre saranno
inferiori alle aspettative e l'azienda prevede di sostenere
costi aggiuntivi con un impatto di circa 6-9 centesimi sull'utile per azione del primo trimestre.
Nonostante queste interruzioni a breve termine, SLB "rimane
fiduciosa nella resilienza di fondo del suo business globale, incluso il Medio Oriente" e sottolinea di aver "affrontato numerose crisi geopolitiche nel corso dei suoi 100 anni di storia", vantando "una profonda esperienza nell'affrontare queste sfide".