Italgas, ricavi totali +10,1% ed Ebitda adjusted +17% nei nove mesi
Gli investimenti tecnici si attestano a 1.102,1 milioni di euro, segnando un progresso del 42,5%
(Teleborsa) - Al 30 settembre 2026, il Gruppo Italgas ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.981,7 milioni di euro, in aumento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, un EBITDA adjusted di 1.601,4 milioni di euro, in crescita del 17,0%, e un EBIT adjusted di 1.045,7 milioni di euro, in aumento del 18,3%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 585,5 milioni di euro, con una crescita del 18,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
Le sinergie e le efficienze operative cumulate realizzate rispetto alla baseline 2023 - si legge in una nota - hanno raggiunto 136 milioni di euro, pari al 48,5% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni di euro al 2032 , includendo quanto realizzato sia al 31 dicembre 2025 che nei primi nove mesi del 2026.
Al 30 settembre è stato superato l’obiettivo di circa 130 milioni di euro indicato per il 2026 nel Piano Strategico 2026-2032, sostenuto dal completamento di importanti iniziative del piano di integrazione, quali la razionalizzazione della mappa applicativa e dei contratti IT, l’ottimizzazione del modello territoriale di reperibilità per il pronto intervento, cui si affianca il progressivo avanzamento del piano di efficientamento energetico degli impianti. Prosegue, inoltre, lo sviluppo e l'adozione di soluzioni di agentic-AI a supporto del business.
Gli investimenti
Gli investimenti tecnici realizzati al 30 settembre 2026 hanno raggiunto 1.102,1 milioni di euro, in crescita del 42,5% rispetto al corrispondente periodo del 2025. Gli investimenti del periodo sono stati destinati principalmente allo sviluppo e alla manutenzione delle reti del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione della trasformazione digitale e dell’upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas e ad altre iniziative strategiche. Proseguono inoltre gli investimenti nel settore idrico, finalizzati a rafforzare l’efficienza operativa, migliorare la qualità del servizio e sostenere il percorso di modernizzazione delle infrastrutture.
La situazione patrimoniale
Nei nove mesi il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 1.174,9 milioni di euro, in aumento di 168 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall'Antitrust, ha permesso di finanziare per intero gli investimenti netti e una parte del pagamento dei dividendi.
L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è attestato a 10.907,8 milioni di euro, in aumento di 174,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2025.
L'outlook
Nei prossimi anni, in uno scenario energetico in rapida evoluzione, caratterizzato da instabilità geopolitica, incertezza macroeconomica e da una crescita strutturale della domanda di energia – alimentata anche dallo sviluppo dell’intelligenza artificiale – il Gruppo punta a
consolidare ulteriormente il proprio ruolo di leader europeo nella distribuzione del gas.
Tale obiettivo sarà perseguito sia attraverso nuove opportunità di crescita per linee esterne – in questa direzione si inserisce la sottoscrizione dell’accordo vincolante per l’acquisizione del 22,5% del gruppo Floene in Portogallo – sia mediante una gestione sempre più orientata all’innovazione digitale, all’impiego dell’intelligenza artificiale e alla sostenibilità.
Questo percorso sarà sostenuto da un programma di investimenti pari a 13 miliardi di euro nel periodo 2026-2032 e da iniziative volte a rafforzare l’efficienza operativa. Il Gruppo continuerà inoltre a investire in tecnologie smart per la gestione delle reti, puntando su automazione, monitoraggio da remoto, analisi predittiva e digitalizzazione delle infrastrutture, anche in vista della partecipazione alle gare ATEM e dell’integrazione degli asset acquisiti.
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