(Teleborsa) -
Seduta negativa per il listino milanese, in un contesto di debolezza condiviso con il resto delle Borse europee. Nel frattempo, a Wall Street è poco sopra la parità l'
S&P-500. In rialzo il
petrolio Brent che tratta a
oltre 95 dollari al barile, raggiungendo il livello più alto in quasi sei settimane, a causa della
ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, che ha rinnovato le preoccupazioni sui rischi per l'
approvvigionamento in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno lanciato una seconda ondata di attacchi in tre giorni contro obiettivi delle Guardie Rivoluzionarie, con Trump che ha avvertito che se Teheran reagirà, verrà colpita "a un livello molto più alto e con maggiore violenza".
Continua la salita dei rendimenti obbligazionari a livello globale, che in diversi paesi stanno raggiungendo nuovi massimi decennali o ventennali, con la ripresa dei combattimenti tra Stati Uniti e Iran e l'impennata dei prezzi del petrolio.
A
pesare sul listino milanese è il tonfo di
Lottomatica che perde il 7,63% nel giorno in cui ha annunciato il progetto di
fusione con la spagnola
Cirsa che a Madrid, invece, balza del 20%. Tra i cali più significativi della seduta,
Italgas,
Stellantis e
Buzzi. A guidare il Ftse Mib invece
Stm, seguita da
Amplifon e
Inwit.
Sul
fronte macroeconomico, secondo i dati ISTAT, a luglio i
prezzi alla produzione dell'industria in Italia sono
aumentati del 2,4% su base mensile (flat a giugno) e del 7,8% su base annua (era +5,8% a giugno).
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,159. L'
Oro continua la sessione in rialzo e avanza a quota 4.374,4 dollari l'oncia. Lieve aumento per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un rialzo dello 0,55%.
Consolida i livelli della vigilia lo
spread, attestandosi a +82 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,20%.
Tra gli indici di Eurolandia sottotono
Francoforte che mostra una limatura dello 0,50%, deludente
Londra, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia, e fiacca
Parigi, che mostra un piccolo decremento dello 0,26%.
A Milano, si è mosso sotto la parità il
FTSE MIB, che scende a 51.792 punti, con uno scarto percentuale dello 0,24%; sulla stessa linea, si posiziona sotto la linea di parità il
FTSE Italia All-Share, che si ferma a 54.372 punti.
In ribasso il
FTSE Italia Mid Cap (-0,73%); sulla stessa tendenza, in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,39%).
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, ben comprata
STMicroelectronics, che segna un forte rialzo del 3,33%.
Amplifon avanza del 2,55%.
Si muove in territorio positivo
Inwit, mostrando un incremento dell'1,75%.
Denaro su
Prysmian, che registra un rialzo dell'1,71%.
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Lottomatica, che ha chiuso a -7,63%.
Sotto pressione
Italgas, che accusa un calo del 3,46%.
Scivola
Stellantis, con un netto svantaggio del 2,79%.
In rosso
Buzzi, che evidenzia un deciso ribasso del 2,62%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Technoprobe (+2,85%),
Comer Industries (+2,76%),
NewPrinces (+2,24%) e
Philogen (+2,19%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
De' Longhi, che ha archiviato la seduta a -3,94%.
Spicca la prestazione negativa di
Ascopiave, che scende del 3,34%.
Maire scende del 3,05%.
Calo deciso per
Anima Holding, che segna un -2,97%.