Chiusura incerta per Milano e le altre borse europee
(Teleborsa) - Finale incerto per Milano e le altre borse europee. A Wall Street, senza direzione intanto l'S&P-500.
Il mancato accordo per la riapertura dello Stretto di Hormuz ha spinto il petrolio al rialzo ravvivando le preoccupazioni che la Federal Reserve debba aumentare i tassi quest'anno, nonostante il recente rallentamento del mercato del lavoro USA.
"Stiamo semplicemente osservando l'Iran con la sua enorme inflazione e il fatto che non abbiano soldi", ha dichiarato Trump in un'intervista ad Axios, spiegando che il blocco navale statunitense sta gravando sulla situazione finanziaria di Teheran.
Sono attesi ulteriori spunti dai prezzi al consumo statunitensi di luglio, in uscita mercoledì, e dal proseguimento della stagione delle trimestrali.
L'Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,155. Sostanzialmente stabile l'oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.350,2 dollari l'oncia. Deciso rialzo del petrolio (Light Sweet Crude Oil) (+3,96%), che raggiunge 81,27 dollari per barile.
Torna a salire lo spread, attestandosi a +78 punti base, con un aumento di 2 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,96%.
Tra gli indici di Eurolandia andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a +0,02%, contrazione moderata per Londra, che soffre un calo dello 0,35%, e poco mosso Parigi, che mostra un +0,13%.
A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 53.664 punti; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con chiusura su 56.301 punti.
In ribasso il FTSE Italia Mid Cap (-1,06%); sulla stessa linea, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,51%).
Tra i best performers di Milano, in evidenza Stellantis (+1,85%), Saipem (+1,59%), Amplifon (+1,30%) e ENI (+1,27%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Terna, che ha terminato le contrattazioni a -1,74%.
Sottotono Poste Italiane che mostra una limatura dell'1,43%.
Deludente Italgas, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Fiacca Nexi, che mostra un piccolo decremento dell'1,29%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Caltagirone SpA (+2,68%), GVS (+1,74%), Banco Desio (+1,71%) e D'Amico (+1,65%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su WIIT, che ha archiviato la seduta a -5,91%.
Pesante Technoprobe, che segna una discesa di ben -4,88 punti percentuali.
Calo deciso per Comer Industries, che segna un -3,57%.
Sotto pressione El.En, con un forte ribasso del 3,47%.
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