Milano 17:35
50.208 +0,63%
Nasdaq 22:00
29.414 +1,58%
Dow Jones 22:01
50.786 -0,16%
Londra 17:35
10.373 +0,05%
Francoforte 17:35
24.616 -0,58%

Auto elettrica, T&E: Italia può risparmiare 36 miliardi di euro da ricarica V2G

Economia
Auto elettrica, T&E: Italia può risparmiare 36 miliardi di euro da ricarica V2G
(Teleborsa) - La tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), quella che consente alle auto elettriche di fungere da "batterie su quattro ruote", immagazzinando energia rinnovabile in eccesso e reimmettendola nella rete nei momenti di picco, potrebbe ridurre il fabbisogno italiano di sistemi di accumulo stazionari fino a 72 GW, equivalente a un risparmio fino a 36 miliardi di euro in investimenti. È quanto emerge da uno studio commissionato da Transport & Environment e condotto dal Fraunhofer ISI.

Il rapporto analizza però anche il rischio opposto: un indebolimento dei target UE sulle emissioni di CO2 per le nuove auto, come richiesto dall'associazione europea dei costruttori ACEA, comporterebbe circa 49 milioni di veicoli elettrici in meno in Europa entro il 2040, traducendosi in 28 miliardi di euro l'anno in più di spesa per combustibili fossili a livello UE, di cui 4,7 miliardi a carico dell'Italia.

Le conseguenze sistemiche sarebbero rilevanti. Con meno auto elettriche in grado di cedere energia alla rete, l'Europa avrebbe bisogno di 13 GW aggiuntivi di capacità di riserva – equivalenti a circa 150 centrali di picco • e dovrebbe spendere 4 miliardi di euro l'anno in più per potenziare le infrastrutture di rete. Si installerebbero inoltre il 37% in meno di nuovi impianti solari (-51 GW) tra il 2025 e il 2040, con una dispersione aggiuntiva del 25% di energia rinnovabile nei momenti di picco produttivo.

"Indebolire gli standard europei sulle emissioni delle auto andrebbe nella direzione opposta a quella raccomandata da Bruxelles per l'Italia su rinnovabili, reti e sistemi di accumulo – ha dichiarato Esther Marchetti, Clean Transport Manager di T&E Italia –. L'Italia, che nel 2025 ha superato i 50 miliardi di euro di approvvigionamento energetico, non può permettersi di rallentare la transizione: i trasporti dipendono ancora per oltre il 90% dai combustibili fossili".

Per tali ragioni T&E ha chiesto alle istituzioni europee di mantenere gli attuali obiettivi sulle emissioni e di introdurre, nel regolamento "Automotive Omnibus", l'obbligo di caricatori bidirezionali interoperabili su tutti i nuovi veicoli elettrici entro il 2032.
Condividi
```