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Petrolio si conferma in ribasso del 3% in scia de-escalation Iran

Finanza
Petrolio si conferma in ribasso del 3% in scia de-escalation Iran
(Teleborsa) - Il petrolio conferma ribassi del 3-4% in serata in scia alle notizie che vedono un Trump riluttante a riprendere una guerra su vasta scala in Iran e più propenso a raggiungere un accordo di pace. Il future sul Brent per consegna agosto ha reagito con una discesa del 3,3% a 94,74 dollari, mentre il West Texas Intermediate (WTI) per consegna luglio segna un ribasso del 3,7% a 92,45 dollari.

Il Presidente Trump avrebbe confessato ai suoi collaboratori che il cessate il fuoco con l'Iran sta reggendo, nonostante gli scontri sporadici, ma avrebbe anche avvertito che porrà fine alla tregua, se l'Iran ucciderà soldati americani. La Casa Bianca, confermando questa impostazione, ha detto che Trump preferirebbe una soluzione diplomatica, ma non esclude conseguenze nel caso in cui l'Iran si rifiuti di raggiungere un accordo.

Un passo avanti rispetto alla situazione di inizio settimana, quando l'interruzione dei colloqui fra Teheran e Stati Uniti e l'offensiva militare israeliana in Libano avevano fatto temere una ripresa degli scontri a tutto campo. Poi, a metà settimana è arrivata una schiarita, con Israele e Libano che hanno concordato un cessate il fuoco, restituendo vigore ai negoziati USA-Iran.

Frattanto, il Congresso a maggioranza repubblicana sta contrastando Trump per la guerra in Medioriente. La Camera USA ha infatti approvato una risoluzione che chiede a Trump di ritirare le forze statunitensi o di ottenere l'approvazione del Congresso per continuare il conflitto. Ma Trumo ha il potere di porre il veto su questa risoluzione, che deve ancora essere approvata dal Senato.

(Foto: © Aleksandr Prokopenko / 123RF)
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