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BoE cauta sui tassi: per Bailey la decisione di marzo non è scontata

Economia
BoE cauta sui tassi: per Bailey la decisione di marzo non è scontata
(Teleborsa) - Il governatore della Bank of England, Andrew Bailey, ha definito "una questione genuinamente aperta" la possibilità di un taglio dei tassi di interesse già nella riunione del prossimo 19 marzo. Intervenendo davanti alla Commissione del Tesoro del Parlamento britannico, Bailey ha spiegato che serviranno ulteriori segnali di raffreddamento dell’inflazione per poter valutare un allentamento della politica monetaria, nonostante il recente calo dell’indice dei prezzi al consumo.

L’inflazione complessiva è scesa al 3% a gennaio, in linea con le attese della banca centrale, e la BoE prevede un ritorno verso il target del 2% nei dati di aprile. Tuttavia, il governatore ha sottolineato come l’inflazione dei servizi - considerata un indicatore chiave delle pressioni interne sui prezzi - sia rimasta più alta del previsto, al 4,4% contro una stima del 4,1%. Un rallentamento meno marcato del previsto che, secondo Bailey, richiede prudenza.

Il governatore ha anche osservato che la debolezza dei prezzi dei beni potrebbe riflettere un aumento delle importazioni cinesi verso l’Europa, favorito dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Interrogato sulla recente decisione della Corte Suprema statunitense che ha limitato l’autorità del presidente Donald Trump nell’imporre dazi globali, Bailey ha affermato che la sentenza non favorisce il Regno Unito, che già applica tariffe relativamente basse nei confronti degli Stati Uniti. Washington ha comunque introdotto un nuovo dazio del 10% su tutti i beni non esentati, con l’intenzione di portarlo al 15%.

Anche il capo economista della BoE, Huw Pill, ha ribadito la necessità di non farsi ingannare dal ritorno dell’inflazione complessiva verso il 2%, sottolineando che le pressioni di fondo restano elevate e richiedono cautela nelle prossime decisioni sui tassi.
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