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Campari, nel primo semestre vendite +2,7% organico e utile netto rettificato +4,7%

Finanza
Campari, nel primo semestre vendite +2,7% organico e utile netto rettificato +4,7%
(Teleborsa) - Nel primo semestre 2026 le vendite del Gruppo Campari sono state pari a 1.512 milioni di euro, in calo del -1,0% su variazione totale e in crescita del +2,7% in termini organici. L’effetto perimetro è stato pari a -2,0%, attribuibile alle cessioni di Cinzano e Averna, quest’ultima perfezionata il 28 maggio 2026, mentre l’effetto cambio è stato pari a -1,8%, principalmente riconducibile al dollaro americano.

Il margine lordo è stato pari a 946 milioni, corrispondente al 62,6% delle vendite nette, in aumento del +1,3% su variazione totale. In termini organici, il margine lordo è cresciuto del +4,8%, con un miglioramento della marginalità di +130 punti base, sostenuto da una combinazione di mix favorevole derivante dalla solida performance degli aperitivi all'inizio del picco stagionale, dagli ultimi benefici derivanti dall’agave, dalla tempistica delle efficienze produttive nei costi dei materiali, e da un impatto più limitato dei dazi statunitensi.

L’EBIT-rettificato è stato pari a 358 milioni, corrispondente al 23,7% delle vendite nette, in aumento del +1,8% su variazione totale. In termini organici, è cresciuto del +8,5%, generando un incremento del margine di +130 punti base, sostenuto dal solido andamento del margine lordo e da una gestione disciplinata dei costi di struttura, che ha sostanzialmente compensato l’aumento degli investimenti in brand building. EBIT è stato pari a 249 milioni, in calo del -26,8% su variazione totale.

L’EBITDA-rettificato è stato pari a 430 milioni, in crescita del +6,5% a livello organico e del +0,8% su variazione totale. L’EBITDA è stato pari a 322 milioni, in calo del -22,7% su variazione totale.

L’utile netto del Gruppo-rettificato è stato pari a 226 milioni, in aumento del +4,7%. L’utile netto del Gruppo è stato pari a €129 milioni, -37,7%.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2026 è stato pari a 2.068 milioni. Il multiplo di debito finanziario netto rispetto all’EBITDA-rettificato è stato pari a 2,6 volte, rispetto a 3,2 volte al 30 giugno 2025 e a 2,5 volte al 31 dicembre 2025.

L’outlook per il 2026 è stato aggiornato con l’aspettativa di un effetto accrescitivo incrementale del margine EBIT-rettificato sulle vendite. La precedente guidance era stata comunicata il 6 maggio 2026 in occasione dell’annuncio delle vendite nette del primo trimestre 2026.

Campari Group conferma l’aspettativa di conseguire una crescita organica del fatturato di circa il 3%, con sovraperformance rispetto del settore.

In termini di margine EBIT-rettificato sulle vendite, il Gruppo migliora l’aspettativa dell’effetto accrescitivo organico della marginalità, grazie a un beneficio di 10 milioni derivante da un contesto tariffario più favorevole, che riduce l’impatto negativo atteso dei dazi per l’intero esercizio da 30 milioni circa a 20 milioni circa.

Si prevede un effetto perimetro negativo pari a 70 milioni circa sulle vendite nette e 30 milioni sull’EBIT-rettificato, riconducibile alle cessioni già perfezionate di brand non prioritari. L’effetto cambio rimarrà soggetto all’andamento delle valute, con un impatto negativo atteso, principalmente guidato dal dollaro americano.
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