Milano 12-mar
44.456 -0,71%
Nasdaq 12-mar
24.534 -1,73%
Dow Jones 12-mar
46.678 -1,56%
Londra 12-mar
10.305 -0,47%
Francoforte 12-mar
23.590 -0,21%

Garante Privacy sanziona Intesa Sanpaolo per questione Isybank

La multa ammonta a 17,6 milioni di euro

Banche, Finanza
Garante Privacy sanziona Intesa Sanpaolo per questione Isybank
(Teleborsa) - Il Garante della Privacy ha multato Intesa Sanpaolo con una sanzione del valore di 17,6 milioni di euro, "per aver trattato in modo illecito" i dati di circa 2,4 milioni di clienti, trasferiti unilateralmente alla banca digitale interamente controllata Isybank.

"Con il provvedimento odierno si chiude un’indagine complessa, avviata a seguito di numerose segnalazioni di correntisti", afferma il Garante.

Per individuare tra i propri clienti quelli da trasferire nella neo-istituita Isybank, Intesa Sanpaolo ha effettuato una profilazione della clientela, selezionando i clienti che presentavano determinate caratteristiche, tra cui un'età non superiore a 65 anni, utilizzo abituale dei canali digitali nell’ultimo anno, assenza di prodotti di investimento e disponibilità finanziarie inferiori a una certa soglia.

Un’operazione che, secondo il Garante, ha inciso in modo significativo sulla loro posizione, poiché ha comportato il trasferimento dei rapporti a un diverso titolare del trattamento, con conseguente modifica unilaterale delle condizioni contrattuali e delle modalità operative del conto corrente rispetto a quelle originariamente previste (ad es., attribuzione di un nuovo iban e conseguente necessità di doverlo comunicare a terzi; mancanza di sportelli fisici e accesso esclusivo tramite app). Per l'Autorità, inoltre, sono risultate carenti le comunicazioni trasmesse ai clienti per informarli di questa operazione, inviate, per lo più, in coincidenza del periodo estivo, nella sezione archivio dell’app di Intesa Sanpaolo, senza dare loro la necessaria evidenza che la straordinarietà dell’operazione avrebbe richiesto (ad es., attraverso notifiche push o sms).

Secondo il Garante, il trattamento effettuato dalla banca con le modalità descritte nel provvedimento risulta illecito, anche perché il cliente non poteva ragionevolmente prevederlo sulla base del contesto e delle informazioni ricevute.

Condividi
```