(Teleborsa) -
Seduta sottotono per Milano e le altre Borse europee in un contesto che resta appesantito dal rialzo del petrolio, con il Brent in prossimità della soglia psicologica dei 100 dollari al barile, dopo che gli Stati Uniti hanno colpito petroliere iraniane vicino all'isola di Kharg, vitale snodo per l'esportazione di greggio, alimentando i timori di ulteriori interruzioni nello Stretto di Hormuz.
La corsa dell'oro nero
rafforza nel contempo le aspettative che le banche centrali dovranno aumentare i tassi per contenere l'inflazione.
Sono attese quindi ulteriori indicazioni dalla riunione della
BCE di giovedì, con gli analisti che prevedono un aumento del costo del denaro di 25 punti base, e dall'
inflazione statunitense in uscita venerdì, importante dato da monitorare in vista del meeting della Federal Reserve del
15-16 settembre.
Sul fronte commerciale, secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, gli USA hanno avviato procedure
per vietare l'importazione di alcune bevande alcoliche, prodotti lattiero-caseari e motociclette canadesi. Nel frattempo, l'Unione Europea e Ottawa sono al lavoro su una partnership più ampia riguardante commercio e sicurezza, nel tentativo di controbilanciare l'influenza globale di Washington e Pechino.
Dall'
agenda macro, cala a sorpresa la
produzione industriale francese a luglio. L'
output complessivo della seconda economia europea ha mostrato un decremento dello 0,4% su base mensile, dopo il -0,1% del mese precedente, mentre il consensus indicava un +0,2%. La produzione
manifatturiera è scesa dello 0,8%, dopo il -1% di giugno.
Su anno, la produzione di tutta l'industria ha registrato una crescita dello 0,8%, mentre quella manifatturiera evidenzia un calo dello 0,4%.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,164. L'
Oro continua gli scambi a 4.404,1 dollari l'oncia, con un aumento dell'1,11%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento (+1,35%), raggiunge 94,28 dollari per barile.
Consolida i livelli della vigilia lo
spread, attestandosi a +81 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,19%.
Tra i mercati del Vecchio Continente contrazione moderata per
Francoforte, che soffre un calo dello 0,49%, sottotono
Londra che mostra una limatura dello 0,22%, e deludente
Parigi, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
Il listino milanese continua la seduta poco sotto la parità, con il
FTSE MIB che lima lo 0,41%; sulla stessa linea, depressa il
FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 54.568 punti.
Poco sotto la parità il
FTSE Italia Mid Cap (-0,51%); come pure, sotto la parità il
FTSE Italia Star, che mostra un calo dello 0,36%.
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
ENI (+1,83%),
Ferrari (+1,49%),
Stellantis (+0,80%) e
Snam (+0,76%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Avio, che continua la seduta con -2,03%.
Sotto pressione
Leonardo, che accusa un calo dell'1,62%.
Scivola
Unicredit, con un netto svantaggio dell'1,52%.
Fiacca
Banca Mediolanum, che mostra un piccolo decremento dell'1,31%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
RCS (+1,30%),
WIIT (+1,22%),
D'Amico (+0,94%) e
IREN (+0,88%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
Webuild, che prosegue le contrattazioni a -5,03%.
In rosso
Revo Insurance, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,83%.
Spicca la prestazione negativa di
Moltiply Group, che scende dell'1,68%.
Ferragamo scende dell'1,55%.