(Teleborsa) -
Prende il via in un dei momenti più critici per l'Europa
il vertice intergovernativo Italia-Germania, un'occasione per fare il punto della situazione e confermare la visione comune su alcuni temi strategici di stampo economico e politico. Questo vertice e gli accordi raggiunti aspirano ad
inaugurare una nuova fase della cooperazione italo-tedesca: pragmatica, ambiziosa e orientata ai risultati, al servizio di un’Europa più forte, credibile e capace di guardare al futuro con fiducia.
L'asse italo-tedesco si sta rinsaldando da tempo, grazie ad un destino comune (la crisi dell'auto e le tensioni commerciali), e sfocia in una
linea comune sui dossier più importanti: la scelta dei dialogo con Trump al posto della guerra dei dazi; il sì all'accordo con il Mercosur; l'idea di riformare le istituzioni europee che ha spinto i due leader a definire un pacchetto di "nuove idee" da presentare al prossimo Consiglio europeo.
Il vertice prenderà il via questa mattina al Palazzo di Villa Doria Pamphilj, per poi trasferirsi presso l’hotel Parco dei Principi, per il Forum imprenditoriale e per la conferenza stampa conclusiva. Dopo un bilaterale fra Giorgia Meloni e Friederich Merz, è in programma questa mattina lo scambio di una decina di accordi governativi, la
firma del Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, di
un’intesa su sicurezza, difesa e resilienza e di un
documento congiunto sulla competitività, che verrà trasmesso alla Commissione Europea in vista del vertice informale sulla competitività in calendario il prossimo 12 febbraio.
Italia e Germania condividono una
visione comune sul futuro dell’Europa, che investe i temi della
competitività e della
sicurezza del Vecchio Continente, ma anche la
gestione del fenomeno migratorio.
Il documento congiunto sul
rilancio della competitività europea, adottato dai due leader in occasione del Vertice, va proprio in questa direzione e rappresenta la
posizione comune di due delle maggiori economie manifatturiere europee. Italia e Germania sono le due principali potenze manifatturiere d’Europa: l’interscambio bilaterale nel 2024 ha superato i 153 miliardi di euro e la somma degli investimenti diretti tedeschi in Italia e italiani in Germania supera i 100 miliardi di euro. Al centro del documento c'è il
sostegno all’industria, sfociato negli ultimi mesi nella posizione comune sul dossier auto, che ha convinto l'UE a fare un passo indietro sul divieto di vendita dei motori a combustione dal 2035, il
rafforzamento della ricerca e dell’innovazione, la
valorizzazione delle eccellenze manifatturiere e la
gestione sostenibile delle transizioni economiche e tecnologiche.
Il Vertice consentirà anche di ribadire la
priorità attribuita al settore energetico, che vede Italia e Germania tra i principali partner del Corridoio meridionale dell’idrogeno (SouthH2Corridor), mentre
l’agricoltura farà parte degli
ambiti prioritari di collaborazione previsti dal piano di azione bilaterale.
L'Accordo di sicurezza, difesa e resilienza punta a intensificare la
collaborazione industriale nel settore della
sicurezza, anche attraverso nuovi progetti di ampio respiro, dopo le importanti intese stabilite da
Leonardo con Rehinmetall e KNDS Deurschland ed il progetto BROMO tra Leonardo,
Airbus e
Thales.
Particolare attenzione viene dedicata al
rafforzamento della collaborazione in Africa, continente di prioritaria rilevanza per entrambi gli Stati. Il Vertice valorizza infine la
dimensione culturale e i rapporti tra le comunità nazionali come elemento strategico della relazione bilaterale.