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Dl Bollette slitta ancora. CdM esaminerà di nuovo decreto lunedì 9 novembre

Economia, Energia
Dl Bollette slitta ancora. CdM esaminerà di nuovo decreto lunedì 9 novembre
(Teleborsa) - Slitta ancora l'approvazione del decreto Bollette che era all'odg del Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio. Il rinvio - a quanto si apprende - è da attribuire I dubbi sollevati dalla Ragioneria dello Stato su una parte della misura.


Dl Bollette: un altro rinvio, in Cdm lunedì 9


Il Consiglio dei ministri ha dunque rinviato ancora l'esame del provvedimento contenente "disposizioni urgenti per la riduzione del costo dell'energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese". A quanto si apprende, la decisione di rinviare l'esame del decreto sarebbe legata a dubbi sollevati dalla Ragioneria dello Stato su una parte della misura che ha reso necessario un ulteriore approfondimento. Il provvedimento, che è stato comunque illustrato IN cDm dal Ministro Pichetto Fratin, è stato ricalendarizzato per lunedì 9 novembre.


Impugnata la legge del Veneto sul fine vita


Il CdM ha invece deciso di impugnare la legge sul fine vita della Regione Veneto. Il vicepremier Matteo Salvini non ha partecipato né alla discussione né alla votazione, mentre il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli, anch'egli leghista, si è espresso contro l'impugnazione.

"Rispetto pienamente la decisione assunta oggi dal Consiglio dei ministri di impugnare la legge veneta sul fine vita. È una prerogativa costituzionale del Governo, che ha il diritto di rivolgersi alla Consulta quando ritiene che una norma regionale presenti profili di incostituzionalità", ha poi commentato il presidente del Consiglio regionale del Beneto Luca Zaia, aggiungendo "personalmente rivendico con convinzione la scelta compiuta dal Consiglio regionale del Veneto, che ho personalmente sostenuto e votato"

L'altro vicepremier Antonio Tajani ha voluto mettere a verbale, a nome della delegazione di Forza Italia, la necessità di un intervento legislativo del Parlamento, essendo questa "una materia tanto delicata" da dover essere disciplinata dalle Camere attraverso una normativa nazionale che eviti il proliferare di leggi regionali.

Nomine Consob e Anac

Il CdM ha poi votato a favore della nomina di Giulio Centemero, deputato e capogruppo della Lega in commissione Finanze alla Camera, quale nuovo componente della Consob.

Il leghista Trifone Altieri, detto Nuccio, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, è stato indicato invece quale nuovo presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Altieri succede a a Giuseppe Busia. Già responsabile del dipartimento Difesa della Lega, Altieri era stato nominato in primavera nel consiglio d'amministrazione di Leonardo. Il CdM ha inoltre nominato il generale di divisione Ivano Maccani, Eugenio Rubolino, Carmela Margherita Rodà e Maria Rosaria Maugeri a componenti della medesima Autorità.
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