(Teleborsa) - Seduta
incerta per Piazza Affari e le
altre Borse europee in un clima che resta all'insegna della cautela.
Il sentiment resta appesantito dai
persistenti timori in Medioriente con gli Stati Uniti che hanno sferrato
nuovi attacchi aerei contro l'Iran, prendendo di mira siti di stoccaggio e di lancio missili, postazioni di difesa aerea e sorveglianza costiera, per ostacolare Teheran nel minacciare la navigazione nello Stretto di Hormuz.
A ciò si aggiungono le
nuove tensioni a livello commerciale con l’amministrazione USA che imporrà, dal
22 luglio,
dazi del 25% su una serie di prodotti brasiliani, dopo un'indagine da parte del Rappresentante per il commercio della Casa Bianca in considerazione di una legge del 1974.
Parallelamente, gli operatori restano intenti a
valutare le trimestrali e se gli
investimenti in intelligenza artificiale si tradurranno in risultati concreti e sostenibili nel medio-lungo periodo.
Infine, resta l’attenzione sulla
politica monetaria all’indomani della
nuova testimonianza di Warsh e con i mercati che hanno ulteriormente
ridimensionato le aspettative sugli aumenti ai tassi da parte della Federal Reserve in scia al
rallentamento a sorpresa dei prezzi alla produzione USA di giugno.
Dall'agenda macro odierna, nel
Regno Unito, la
produzione industriale di maggio ha registrato una
variazione negativa dello 0,5% su base mensile dopo il +0,2% del mese precedente e contro il -0,1% atteso dagli analisti. Il dato
tendenziale ha invece visto una
crescita dell'1% dopo il dato invariato di aprile e rispetto al +1,2% del consensus.
Nella stessa area e mese, la
bilancia commerciale ha evidenziato un
deficit di 18,66 miliardi di sterline, in netto miglioramento rispetto al passivo di 24,58 miliardi di aprile. Il dato risulta migliore anche delle stime degli analisti che erano per un disavanzo di 23,10 miliardi.
Attesi
stamane i dati sull'
inflazione italiana di giugno oltre la
bilancia commerciale del nostro Paese e dell'Eurozona.
L'
Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,06%. Giornata negativa per l'
oro, che continua la seduta a 4.029,1 dollari l'oncia, in calo dello 0,78%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) è sostanzialmente stabile su 79,55 dollari per barile.
Sale lo
spread, attestandosi a +80 punti base, con un incremento di 3 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari al 3,92%.
Tra i listini europei piatta
Francoforte, che tiene la parità, pensosa
Londra, con un calo frazionale dello 0,39%, e senza spunti
Parigi, che non evidenzia significative variazioni sui prezzi.
A Milano, il
FTSE MIB è sostanzialmente stabile e si posiziona su 52.435 punti; sulla stessa linea, giornata senza infamia e senza lode per il
FTSE Italia All-Share, che rimane a 55.113 punti.
Poco sopra la parità il
FTSE Italia Mid Cap (+0,22%); sui livelli della vigilia il
FTSE Italia Star (+0,17%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Tenaris (+1,51%),
Mediobanca (+0,95%),
Prysmian (+0,71%) e
Buzzi (+0,65%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Avio, che continua la seduta con -1,36%.
Tentenna
Lottomatica, con un modesto ribasso dell'1,25%.
Giornata fiacca per
Brunello Cucinelli, che segna un calo dell'1,19%.
Piccola perdita per
Leonardo, che scambia con un -1,12%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
De' Longhi (+3,65%),
Intercos (+1,72%),
Interpump (+1,54%) e
Alerion Clean Power (+1,43%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su
WIIT, che prosegue le contrattazioni a -1,69%.
Tentenna
ERG, che cede l'1,39%.
Sostanzialmente debole
Italmobiliare, che registra una flessione dell'1,01%.
Si muove sotto la parità
Ferragamo, evidenziando un decremento dello 0,96%.