Automotive, l’import cresce del 9,5%: export italiano in aumento del 3,2%
(Teleborsa) - Nei primi cinque mesi del 2026 cresce il valore degli scambi italiani di autoveicoli nuovi, con importazioni in aumento del 9,5% ed esportazioni in crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge da una nota Anfia, che evidenzia un andamento positivo del commercio automotive, seppure con dinamiche differenti tra autovetture e veicoli industriali.
Sul fronte dell’import, le autovetture segnano un incremento dell’11,4%, mentre i veicoli industriali registrano una flessione del 5%. Le esportazioni, invece, crescono sia per le autovetture, che segnano un +3,3%, sia per i veicoli industriali, in aumento del 3%. Il saldo è negativo per circa 10,1 miliardi di euro per le autovetture e positivo di circa 308,4 milioni per i veicoli industriali.
L’Europa resta il principale punto di riferimento per il commercio italiano di autoveicoli. Dai Paesi europei proviene l’85% del valore complessivo delle importazioni, mentre il 66,5% dell’export è destinato ai mercati del continente. Tra le destinazioni extraeuropee, gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di sbocco, con il 15,6% del totale, seguiti dal Giappone con il 5,3% e dalla Corea del Sud con l’1,5%. Andamento positivo anche per la componentistica automotive. Nel periodo gennaio-maggio 2026, secondo Anfia, le importazioni di parti e componenti aumentano del 9,3%, mentre le esportazioni crescono del 3,5%. Il saldo commerciale resta positivo per circa 2,7 miliardi di euro, in diminuzione rispetto ai 3 miliardi dello stesso periodo del 2025.
Anche nella componentistica l’Europa concentra la maggior parte degli scambi: rappresenta il 79,1% del valore delle importazioni e l’82% di quello delle esportazioni. Al di fuori del continente, l’Asia è la principale area di origine degli acquisti italiani, con una quota del 15,4%, mentre il Nord America è la principale destinazione extraeuropea dell’export, con il 6,9%.
La Germania si conferma infine il principale partner commerciale dell’Italia per la componentistica automotive, rappresentando il 23,9% delle importazioni e il 19% delle esportazioni. Seguono, per l’import, Francia e Cina, mentre sul fronte dell’export completano le prime tre posizioni Francia e Spagna.
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