(Teleborsa) - Non c'è la svolta
cruciale che, tra l'altro, nessuno aspettava. Ma l'incontro dell'inviato americano Steve Witkoff con Vladimir Putin a San Pietroburgo, il giorno dopo le consultazioni con Volodymyr Zelensky a Oslo, dovrebbe avere almeno l'effetto di riportare Kiev e Mosca al tavolo dei negoziati trilaterali con gli Usa, sebbene per ora solo a livello di tecnici.
Kiev e Mosca tornano a parlarsiIl presidente russo ha dato
l'assenso per trattative che dovrebbero tenersi da metà novembre ad Abu Dhabi, come nel gennaio scorso. Mentre l'annuncio più importante è stato il regalo pre-elettorale dello stesso Putin al presidente Usa Donald Trump, con il rilascio del detenuto americano Stephen Hubbard.
Le discussioni con Putin "sono state costruttive", ma resta ancora "molto lavoro importante da svolgere", ha commentato Witkoff. Mentre il consigliere del Cremlino per la politica estera, Yuri Ushakov, rispondendo alla domanda se le parti stanno andando verso la fine della guerra, ha risposto: "Non so quanto siamo vicini, ma ci stiamo muovendo in quella direzione".
appuntamento a metà novembre
Ancora più ottimista si era dimostrato in maggio lo stesso Putin, quando aveva assicurato che il conflitto "si avvia alla conclusione". Ma i cinque mesi passati non hanno portato alla pace.
Da parte sua, Zelensky, in un'intervista a Fox News, ha affermato che l'Ucraina è pronta a congelare il conflitto lungo l'attuale linea del fronte per avviare i negoziati, volti in particolare ad ottenere garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dei Paesi europei. Ushakov, ha confermato che "il tema principale" nella ripresa dei colloqui dovrebbe essere proprio "la creazione di un sistema di sicurezza" dopo la fine del conflitto, ma sia per la Russia sia per l'Ucraina. Tuttavia, Mosca ribadisce la sua opposizione a semplici sospensioni dei combattimenti, così come alla tregua nei bombardamenti sui siti energetici voluta da Trump.
Sarà la volta buona?
"Abbiamo bisogno della pace, non di un cessate il fuoco", ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ushakov ha detto che Witkoff ha informato dapprima Putin sui risultati dei suoi colloqui di a Oslo con Zelensky, ai quali hanno partecipato anche rappresentanti di Paesi europei, compresa l'Italia