(Teleborsa) -
Webuild, big italiano delle costruzioni e dell'ingegneria, ha concluso il 2025 in crescita, segnando la conclusione del Piano Industriale 2023–2025 con risultati conseguiti ben oltre i target. Nel
2025, i
ricavi sono pari a 13,6 miliardi di euro (vs. guidance di oltre 12,5 miliardi), in aumento del +15% rispetto al 2024 (+19% crescita annua dal 2022, rispetto ad un +10% di crescita annua target del Piano). L’
EBITDA si attesta a 1,2 miliardi di euro (+18% comparato al 2024, ben oltre il target di 990-1.050 milioni del Piano), vs. guidance di oltre 1,1 miliardi. L’
EBITDA margin raggiunge l’8,6%, dal 7,2% del 2022, grazie alle iniziative implementate nel triennio, tra cui: un approccio selettivo alle gare, la razionalizzazione della base costi con risparmi cumulati per circa 200 milioni, l’introduzione di nuovi modelli di contract management, l’incremento di formule contrattuali collaborative con i clienti e la riorganizzazione delle controllate. L'
Utile netto attribuibile ai Soci della Controllante adjusted è stato di 280 milioni di euro nel 2025 (247 milioni nel 2024).
Nel periodo 2023-2025, Webuild ha inoltre rafforzato la propria struttura finanziaria, riducendo la
leva lorda a 2,6x (da 4,5x nel 2022) e mantenendo una solida posizione di cassa netta positiva, nonostante nel periodo siano stati realizzati investimenti per 2,5 miliardi di euro a supporto della generazione di cassa futura. Il percorso di rafforzamento del profilo di business e finanziario del Gruppo è stato riconosciuto dalle principali agenzie di rating, con il doppio notch di upgrade del rating a BB+.
Nel 2025, il
portafoglio ordini totale è pari a 58,4 miliardi di euro, di cui 50,9 miliardi relativi al construction e 7,5 miliardi riferiti a concessions e operation & maintenance. Il backlog construction si conferma tra i più elevati rispetto ai principali peer europei. Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2025, comprensivo di variation orders, ammonta a 13,2 miliardi di cui oltre 90% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Da inizio 2026 i nuovi ordini, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, sono pari a circa 1,8 miliardi.
Alla luce dell’attuale contesto geopolitico, il Gruppo
prevede per il
2026 un andamento caratterizzato da: ricavi in linea con i livelli record del 2025, sostenuti dal backlog significativo; proseguimento delle iniziative volte al miglioramento della marginalità e al rafforzamento della generazione di cassa operativa, con l’obiettivo di mantenere una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta), facendo leva sulla scala raggiunta e sul solido track record industriale. Previsto un
investor day a inizio giugno per la presentazione del business plan triennale.
Il CdA proporrà all'assemblea degli Azionisti la distribuzione, a valere sugli utili di esercizio, di un
dividendo unitario complessivo di 0,081 euro al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione ordinaria esistente e avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola, e di 0,26 euro al lordo della ritenuta di legge per ciascuna azione di risparmio esistente. Ha deliberato di fissare la data di stacco cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il 18 maggio 2026 e la data di pagamento il 20 maggio 2026 (record date: 19 maggio 2026).