(Teleborsa) -
UniCredit punta ad acquisire
Commerzbank nel quarto trimestre. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato della banca italiana, Andrea Orcel, in un'intervista a CNBC.
Il Ceo ha affermato che l'istituto di credito è soddisfatta della propria posizione in Commerzbank, essendo ormai
vicina al pieno controllo della banca tedesca, avendo aumentato la propria quota al 48%.
Orcel ha aggiunto che la banca italiana sta operando a pieno regime, avendo rivisto al
rialzo le previsioni per l'intero anno dopo aver
pubblicato giovedì i
migliori risultati di sempre per il secondo trimestre e il primo semestre.
L'acquisizione di Commerzbank potrebbe avvenire "potenzialmente" nel quarto trimestre, "forse anche più tardi", ha dichiarato Orcel a CNBC.
"Quello sarebbe il momento in cui entreremo in gioco", ha affermato l'amministratore delegato, aggiungendo che
non aspetteranno l'assemblea generale degli azionisti di maggio.
Il manager ha inoltre affermato che le
due banche rimangono "molto diverse", aggiungendo che è necessario un certo grado di
allineamento prima che una fusione completa possa concretizzarsi. UniCredit ha dichiarato che l'accordo con Commerzbank si è evoluto da "un interessante investimento finanziario" a "un'
operazione strategica di sostanziale creazione di valore industriale".
Sul fronte dell'
M&A in Italia, Orcel ha ribadito che "stiamo osservando ciò che sta accadendo in questo mercato, ma
al momento siamo rigorosamente osservatori". E ha aggiunto: "Se si guardano i risultati in Italia, abbiamo guadagnato un punto di quota di mercato in 6 mesi sul fronte corporate, siamo ben al di sopra del nostro obiettivo di conquistare un punto di quota di mercato in tre anni ed è probabile che la più che raddoppieremo. E ciò che sta accadendo in Italia con tutti questi movimenti sta accelerando la nostra capacità di guadagnare quote di mercato".
"Abbiamo uno scenario in cui, in 4-5 anni, potremmo guadagnare organicamente la metà della quota di mercato che otterremmo acquistando una di queste banche di medie dimensioni, e a costo zero. Quindi, per noi al momento, si tratta di osservare e portare avanti con determinazione la nostra strategia organica".
Alla domanda se temesse la
concorrenza in Italia dopo le operazioni dell'Opas di Intesa Sanpaolo su Mps e della creazione del polo con Ber, Orcel ha risposto: "Non abbiamo mai impostato il gioco su chi è più grande e chi è più piccolo, ma su chi riesce più a creare valore per i nostri stakeholder nel tempo. Chi fa questo vince, quindi più qualità che quantità, e in questo momento quel gioco secondo noi lo stiamo vincendo e con quello che sta succedendo potremmo accelerare questa creazione di valore. Quindi se tutto rimane così siamo molto attenti a osservare".
Infine, alla domanda se la banca stesse parlando con Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, in merito alla sua partecipazione in
Mps, Orcel ha negato categoricamente.