(Teleborsa) -
Borse europee in rosso, dopo le vendite a Wall Street e in Asia, sulla narrativa di una
AI-disruption che innesca de-rating su nuovi settori quasi ogni giorno (questa settimana sono stati colpiti software, gestori patrimoniali, immobiliare e logistica dopo il lancio di nuovi tool AI che promettono di rivoluzionare i rispettivi comparti).
Dopo i solidi dati sul lavoro negli
Stati Uniti di mercoledì,
oggi viene pubblicato il rapporto sull'inflazione di gennaio, che potrebbe motivare la decisione della Fed di mantenere i tassi invariati se la pressione sui prezzi non dovesse attenuarsi. Nell'area euro, la seconda stima della crescita del PIL nel quarto trimestre del 2025 rivelerà anche l'entità della variazione dell'occupazione nell'ultimo trimestre dello scorso anno. I dati nazionali mostrano un forte aumento dell'occupazione in Spagna, mentre è diminuita marginalmente in Francia e Germania.
Tra chi ha pubblicato i conti 2025 questa mattina, la banca britannica
NatWest ha dichiarato che il suo utile annuale è aumentato del 24%, leggermente al di sopra delle previsioni, con obiettivi più ambiziosi nel mercato della gestione patrimoniale; il gruppo francese di servizi IT
Capgemini ha registrato un fatturato annuo superiore al proprio obiettivo, trainato dall'accelerazione della crescita nel quarto trimestre con solida domanda di servizi per i processi aziendali basati sull'intelligenza artificiale; la società francese di apparecchiature aeronautiche
Safran ha
migliorato le ambizioni per il 2028 per riflettere il solido mercato aftermarket dei motori civili e lo slancio positivo nel settore Difesa (in particolare i nuovi ordini per Rafale).
Sul
fronte macroeconomico, sono
aumentati più delle attese a gennaio i prezzi all'ingrosso in
Germania, mentre l'inflazione in
Spagna è stata
rivista al ribasso al +2,3% su anno (vs 2,4% della prima stima e 2,9% precedente).
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,186. L'
Oro, in aumento (+1,14%), raggiunge 4.978,3 dollari l'oncia. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,03%.
Sulla parità lo
spread, che rimane a quota +61 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,38%.
Tra i mercati del Vecchio Continente contrazione moderata per
Francoforte, che soffre un calo dello 0,41%, nulla di fatto per
Londra, che passa di mano sulla parità, e sotto pressione
Parigi, che accusa un calo dello 0,72%.
Sessione negativa per
Piazza Affari, con il
FTSE MIB che sta lasciando sul parterre lo 0,72%, portando avanti la scia ribassista di quattro cali consecutivi, avviata martedì scorso; sulla stessa linea, depressa il
FTSE Italia All-Share, che scambia sotto i livelli della vigilia a 48.654 punti. Leggermente negativo il
FTSE Italia Mid Cap (-0,52%); sulla stessa tendenza, in lieve ribasso il
FTSE Italia Star (-0,29%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Tenaris (+2,40%),
Generali Assicurazioni (+2,28%),
Buzzi (+2,20%) e
Telecom Italia (+0,64%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Prysmian, che ottiene -4,41%. Scivola
Ferrari, con un netto svantaggio dell'1,70%. In rosso
Fincantieri, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,70%. Spicca la prestazione negativa di
Amplifon, che scende dell'1,57%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Ascopiave (+1,95%),
Reply (+1,44%),
Fiera Milano (+1,43%) e
Moltiply Group (+1,25%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Cementir, che ottiene -2,32%.
Intercos scende del 2,30%. Calo deciso per
Carel Industries, che segna un -2%. Sotto pressione
Ariston Holding, con un forte ribasso del 2,00%.