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Italia e Spagna, stop alla proroga delle sospensioni di Schengen

La decisione è arrivata dopo il colloquio di Piantedosi con il ministro dell'interno spagnolo Grande-Marlaska.

Economia
Italia e Spagna, stop alla proroga delle sospensioni di Schengen
(Teleborsa) - Le sospensioni di Schengen in vigore tra Italia e Spagna "non verranno prolungate ulteriormente" e quindi termineranno domani, 23 ottobre. Lo hanno concordato i ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska in un "cordiale colloquio telefonico", programmato dopo l'incontro a margine del Consiglio europeo tra i premier Giorgia Meloni e Pedro Sánchez. La decisione, "maturata dopo una attenta analisi della situazione", sarà accompagnata dal potenziamento dello scambio informativo per garantire la piena sicurezza dello spazio Schengen, ha spiegato il Viminale in una nota.

La scorsa settimana (16 ottobre, ndr) il governo italiano aveva scelto di prorogare di 7 giorni i controlli temporanei sui collegamenti con la Spagna così da allinearli alla scadenza delle misure spagnole.

Come si era arrivati alla sospensione

La misura era scattata in estate, all'indomani della crisi migratoria di Ceuta tra il 30 e il 31 luglio 2026, che il governo locale aveva definito la peggiore mai registrata in territorio spagnolo, con circa 60.000 arrivi irregolari stimati. Madrid aveva riferito che oltre 48.300 dei circa 50.000 migranti entrati in massa erano rientrati in Marocco. L'Italia aveva chiuso le frontiere marittime e aeree con la Spagna, dopo il Comitato analisi sull'immigrazione e la sicurezza delle frontiere presieduto da Piantedosi; con il collega francese Laurent Nuñez era stato inoltre condiviso il rafforzamento dei controlli sul confine terrestre italo-francese.

Sánchez aveva risposto su X: "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no", citando i dati Frontex 2021-2026: 478.600 ingressi irregolari attraverso l'Italia contro 234.760 attraverso la Spagna. "Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita".
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