Eredità Del Vecchio, intesa tra Leonardo Maria e Basilico sblocca riassetto Delfin
Ritirato il ricorso in Lussemburgo: la pace tra i due fratelli apre la strada al closing dell'operazione da 10 miliardi entro il 27 giugno
(Teleborsa) - La complessa partita sull'eredità di Leonardo Del Vecchio compie un passo decisivo. I due fratelli Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, e Rocco Basilico, figlio della vedova Nicoletta Zampillo, nato dal precedente matrimonio con il banchiere Paolo Basilico, avrebbero raggiunto un accordo sul riassetto di Delfin, la cassaforte lussemburghese che, oltre a essere il maggior azionista di EssilorLuxottica detiene le partecipazioni finanziarie in Mps, Generali e Unicredit. L'accordo prevede la rinuncia alle azioni legali annunciate negli ultimi giorni.
Nelle scorse settimane Basilico si era rivolto al Tribunale del Lussemburgo nel tentativo di bloccare il riassetto, impugnando le delibere dell'ultima assemblea Delfin, che aveva approvato l'aumento del dividendo ed il trasferimento a Leonardo Maria della partecipazione del 25% detenuta dalla sorella Paola e del fratello Luca.
Attraverso il veicolo Lmdv Fin, Leonardo Maria punta a salire dal 12,5% al 37,5% di Delfin, diventando il primo socio della holding. Il ricorso di Rocco Basilico poteva rendere più complicato il finanziamento da 10 miliardi di euro necessario al veicolo per acquistare il 25% dai due fratelli. Il closing dell'intera operazione è atteso entro il 27 giugno 2026, data che coincide con il quarto anniversario della morte del fondatore.
Al centro della disputa c'è la holding lussemburghese che controlla il 32,4% di EssilorLuxottica e detiene partecipazioni in Monte dei Paschi di Siena (17,5%), Generali (10%), UniCredit (2,7%) e Covivio (28%), per un patrimonio complessivo stimato attorno ai 55 miliardi di euro. Per questo ogni tensione nell'azionariato della holding viene osservata con attenzione dai mercati e dagli ambienti finanziari.
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