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Prysmian in testa a Piazza Affari, BofA alza il target price a 120 euro

Finanza
Prysmian in testa a Piazza Affari, BofA alza il target price a 120 euro
(Teleborsa) - Mattinata tonica per Prysmian che, dopo avere toccato quota 104,7 euro pochi minuti dopo l'avvio delle contrattazioni, continua a viaggiare in testa al FTSE MIB segnando ora un progresso del 3,44% portandosi a 103,6 euro.

Il rally giunge all'indomani della diffusione dei conti del 2025, accolti con una certa freddezza, con il titolo che ha più volte cambiato ritmo e alla fine hanno chiuso in rialzo di un timido +0,15% a 100,15 euro.

Nonostante la freddezza dei mercati, l’amministratore delegato Massimo Battaini ha tirato dritto, definendo anche durante la call con gli analisti i risultati 2025 "eccezionali" e rilanciando con forza la strategia di espansione per linee esterne.

A sostenere la performance odierna dell'azienda specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche il nuovo report di Bank of America (BofA), che conferma il rating 'buy' e alza il target price da 100 a 120 euro. Un valore che incorpora un potenziale upside di circa il 20% rispetto al prezzo di chiusura di ieri.

Gli analisti evidenziano che l'EBITDA del quarto trimestre non ha raggiunto i livelli di circa il 4% a causa dei margini più deboli nel settore Power Grid, tuttavia ritengono che l'impatto sarà "probabilmente temporaneo". Nel complesso, gli esperti ritengono che il 2026 "sia iniziato bene", con una ripresa della domanda nel settore I&C e una solida esecuzione nel settore Transmission.

Di conseguenza, confermano le stime di EBITDA per il 2026 superiori del 5% rispetto al consensus attuale, attestandosi a circa 2,9 miliardi di euro, e prevedono che Prysmian raggiungerà il suo obiettivo per il 2028 con un anno di anticipo. Inoltre aumentano le stime di EBITDA per il 2027 di circa il 3%, grazie ai "margini più solidi del settore Trasmissione".

Gli esperti inoltre prevedono che "la forte domanda di energia elettrica sia negli Stati Uniti che in Europa fungerà da motore di crescita per tutte le divisioni fino al 2030" e che "la potenziale ripresa del settore delle costruzioni sia negli Stati Uniti che in Europa potrebbe ulteriormente favorire la traiettoria degli utili dell'Elettrificazione nel 2026".

In conclusione, BoA ritine che la valutazione di Prysmian sia "interessante", essendo guidata dall'elevata visibilità di fatturato/margini nella Trasmissione, dalla crescita strutturale degli investimenti nelle infrastrutture di rete e dal potenziale di ripresa del mercato dell'Elettrificazione nel 2026.





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