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ICOP, Kepler conferma "buy" e alza TP a 28,5 euro

Finanza, Consensus
ICOP, Kepler conferma "buy" e alza TP a 28,5 euro
(Teleborsa) - Kepler segnala che ICOP ha mostrato una capacità di esecuzione “quasi impeccabile” dalla quotazione, sia in crescita organica sia tramite acquisizioni. La casa d’affari resta positiva sulla capacità del management di realizzare la propria strategia e vede un potenziale interessante nei segmenti del microtunneling e dei lavori marittimi.

Il rating Buy è confermato, con target price rivisto a 28,5 euro da 20,5.

Nel corso della conference call successiva ai risultati FY2025, il management ha evidenziato un esercizio superiore alle attese: l’EBITDA adjusted è stato del 12% sopra le stime di Kepler (+19% nel secondo semestre), l’EBIT adjusted del 10–16% e l’utile netto adjusted del 4–6%. La posizione finanziaria netta adjusted è risultata migliore del previsto.

Pur senza guidance formale per il 2026, il management ha indicato un obiettivo di valore della produzione superiore a 600 milioni, pari a una crescita di circa il 20% rispetto ai 505 milioni pro-forma del 2025. L’obiettivo è confermare il margine EBITDA pro-forma del 18,4% e generare un free cash flow positivo, con capex intorno ai 30 milioni. Il backlog di fine 2025, pari a 1,462 miliardi, copre 2,4 volte i ricavi attesi per il 2026, con un book-to-bill previsto leggermente sopra 1x.

Nel medio termine, il management vede margini in miglioramento per Icop Inc. (dal 15% del 2025), mentre per Palingeo è attesa una lieve normalizzazione rispetto al livello elevato del 22%. Le priorità strategiche includono la crescita nelle fondazioni speciali negli Stati Uniti, l’introduzione del microtunneling nel mercato USA, lo sviluppo dei lavori marittimi grazie al RoboGo e la partecipazione a progetti infrastrutturali in Italia tramite il consorzio Eteria.

Kepler ha rivisto al rialzo le stime 2026–27: ricavi +8%, EBITDA +11%, EBIT +18%. L’eliminazione del PPA (in attesa di quantificazione) e maggiori ammortamenti portano a un lieve taglio dell’EBIT adjusted (-3%) e dell’EPS adjusted (-7%), mentre l’utile netto reported sale del 13%. Il free cash flow è rivisto al ribasso del 12% per via di capex più elevati.

In attesa dei target di medio termine che saranno comunicati ad aprile, Kepler stima un CAGR 2025–28 del 18% sui ricavi, 15% sull’EBITDA, 13% sull’EBIT adjusted e 17% sull’EPS adjusted, con leva in calo a 1,0x nel 2026 e 0,3x nel 2028.

Il target price sale a 28,5 euro, sostenuto dal rerating del settore e da un premio del 15% applicato per margini e ROCE superiori. Il WACC scende dal 9,5% all’8,9%, mentre il CAGR 2028–36 del DCF passa dal 2% al 4%. Buy confermato.
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