L'UE presenta il piano contro il caro energia: ricorso a aiuti e voucher
Ursula von der Leyen: "Le scelte che facciamo oggi determineranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani"
(Teleborsa) - L'Unione europea ha finalmente presentato il piano d'azione contro il caro energia, innescato dal conflitto in Medioriente e seguito alla prima impennata del costo dell'energia registrata in occasione dello scoppio della guerra in Ucraina. A causa dell'escalation del conflitto in Medioriente, l'UE ha speso altri 24 miliardi di euro per le importazioni di energia.
"Per la seconda volta in meno di cinque anni, gli europei stanno pagando il prezzo della dipendenza dell'Europa dai combustibili fossili importati", sottolinea la Commissione, presentando il piano AccelerateEU, un pacchetto di strumenti volto a fornire aiuti immediati a famiglie ed imprese, che fa perno sul ricorso a due principali strumenti: aiuti di Stato e voucher.
Il Piano, oltre a fronteggiare l'attuale fase emergenziale, aspira a porre l'Europa su un percorso verso l'indipendenza energetica, poiché l'attuale situazione geopolitica ricorda con forza che accelerare la transizione verso un'energia pulita, sicura e a prezzi accessibili è un imperativo economico e di sicurezza.
AccelerateEU contiene misure strutturali e a breve termine, con effetti a più lungo termine per ridurre ulteriormente la dipendenza dai combustibili fossili e rafforzare la resilienza dell'Europa contro i rischi futuri, attraverso l'energia pulita e l'elettrificazione prodotte in loco. "Le scelte che facciamo oggi determineranno la nostra capacità di affrontare le sfide di oggi e le crisi di domani". ha spiegato la Presidente Ursula von der Leyen, aggiungendo "dobbiamo accelerare il passaggio a energie pulite e locali. Ciò ci garantirà indipendenza e sicurezza energetica e ci consentirà di resistere meglio alle tempeste geopolitiche."
Più in dettaglio, la Commissione propone le seguenti azioni per affrontare il caro energia: 1) massimo coordinamento fra Stati membri sulla gestione degli stoccaggi di gas e delle riserve petrolifere, sulle misure volte a a garantire la disponibilità di carburante per aerei e diesel e la capacità di produzione delle raffinerie: 2) l'istituzione di un Osservatorio sui combustibili per monitorare la produzione, le importazioni, le esportazioni de i livelli delle scorte di carburanti per il trasporto, anche per individuare rapidamente le potenziali carenze;3) misure tempestive, mirate e temporanee a favore delle famiglie vulnerabili, quali aiuti commisurati al reddito e voucher energetici e riduzione accise sull'energia elettrica, ma anche un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti; 4) misure volte ad accelerare il passaggio all'energia pulita prodotta localmente per sostituire petrolio, gas e combustibili fossili per il trasporto; 5) rafforzare la rete energetica europea e ripotenziare le infrastrutture esistenti per le energie rinnovabili; 6) promuovere gli investimenti attraverso le risorse stanziate per il PNRR ed i fondi di coesione ed anche promuovendo l'iniziava privata, nella consapevolezza che occorrerà investire fino a 660 miliardi di euro all'anno fino al 2030 per la transizione energetica.
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