(Teleborsa) - "
Non vediamo alcun problema da combinazioni di
MPS, sia con
Banca Generali che tramite accordi con
Generali". Lo ha detto
Carlo Messina, CEO di
Intesa Sanpaolo, rispondendo alle domande degli analisti sui
risultati 2025 e sul
nuovo piano al 2029.
"Il
rischio che c'è oggi è di una sopravvalutazione della presenza di Generali in Italia nell'asset management, la sua dimensione è comparabile a quella di
Banco BPM", ha spiegato.
"Generali è un chiaro player best practice per quanto riguarda le assicurazioni, ma in termini di asset management non è differente da Banco BPM, quindi c'è la possibilità per MPS di accelerare il piazzamento di prodotti assicurativi, ma voglio ricordare che
il numero uno in Italia è Intesa Sanpaolo e non Generali", ha detto il CEO.
"
Da questo collegamento di MPS con Generali non vedo alcuna minaccia", ha sottolineato.
Messina ha chiuso la risposta sperando in un approccio "più chiaro e rilassato nella saga dell'M&A del settore", ma "noi
siamo contenti di essere su un altro pianeta e la nostra espansione sarà fuori dall'Italia".