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Mazzucchiello (VU): "Campania punto di riferimento nella medicina legale al servizio giustizia”

Dalla responsabilità sanitaria all’intelligenza artificiale: confronto a Napoli sulle nuove sfide della consulenza tecnica

Economia
Mazzucchiello (VU): "Campania punto di riferimento nella medicina legale al servizio giustizia”
(Teleborsa) - “Da questa intensa giornata di confronto, che ha registrato una straordinaria partecipazione da tutte le province campane, emerge con forza il ruolo di aggregazione e di identità territoriale svolto dalla Società Campana Parthenope. Una realtà che, grazie anche alla guida autorevole dell’Università Federico II, si candida sempre più a diventare punto di riferimento per quel mondo medico e scientifico che opera al servizio della Giustizia nelle vicende giudiziarie legate alla valutazione delle lesioni fisiche e delle sofferenze psichiche, soprattutto nei confronti dei soggetti più fragili come bambini, anziani e persone affette da patologie”. Così l’avvocato Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo, ha commentato il corso di formazione “Il ruolo del consulente tecnico nelle azioni sullo status della persona”, promosso dalla Corte d’Appello di Napoli in collaborazione con l’Associazione Valore Uomo, l’Associazione Parthenope – Società Campana di Medicina Legale, Assicurativa e delle Scienze Forensi e l’Università Federico II.

L’iniziativa, ospitata nella Sala Arengario del Tribunale di Napoli, ha affrontato il tema della consulenza tecnica nelle controversie di responsabilità sanitaria, con particolare attenzione alle tecniche di conciliazione e mediazione, al ruolo dell’intelligenza artificiale nella redazione delle relazioni tecniche e ai nuovi strumenti operativi a supporto della Giustizia.

Ad aprire i lavori è stata la presidente della Corte d’Appello di Napoli, Maria Rosaria Covelli, che ha sottolineato l’importanza della formazione specialistica in un settore sempre più delicato e complesso.

“Il ruolo del consulente tecnico nel contenzioso sanitario è fondamentale – ha spiegato – perché si tratta di controversie ad altissimo contenuto tecnico e specialistico. In questi procedimenti le funzioni del giudice, dell’avvocato e del consulente si intrecciano costantemente per garantire la tutela effettiva dei diritti fondamentali della persona, primo fra tutti il diritto alla salute”.

Nel corso del confronto è stato approfondito anche l’impatto del decreto attuativo sulle polizze assicurative della Legge Gelli-Bianco. “Analizzeremo gli effetti della normativa sia nella fase conciliativa dell’ATP e della mediazione sia nelle tecniche di negoziazione e valutazione del danno”, ha evidenziato Giovanni Liguori, medico legale e presidente dell’Associazione Parthenope, soffermandosi anche sui criteri applicativi delle tabelle e della TUN.

Grande attenzione è stata riservata inoltre al ruolo scientifico e metodologico del consulente tecnico. “L’obiettivo del corso – ha sottolineato Massimo Niola, ordinario di Medicina Legale dell’Università Federico II e presidente onorario dell’Associazione Parthenope – è consolidare quella curiosità scientifica e quel rigore metodologico indispensabili nell’attività del consulente tecnico nei casi di danno alla persona. Un percorso che contribuisce a garantire consulenze di qualità sempre a tutela della persona e della corretta amministrazione della Giustizia”.

Il corso proseguirà anche il 9 luglio e il prossimo 1° ottobre, con ulteriori approfondimenti e analisi di casi concreti di consulenze tecniche. L’obiettivo condiviso dagli organizzatori è arrivare alla definizione di un metodo operativo comune che possa rappresentare un punto di riferimento stabile per magistrati, avvocati e consulenti tecnici.

I lavori sono stati moderati, oltre che da Giuseppe Mazzucchiello e Massimo Niola, anche da Maurizio Block, procuratore generale militare presso la Corte di Cassazione, che ha offerto un contributo di riflessione sul rapporto tra competenze tecnico-scientifiche e funzione giudiziaria.

Alla giornata hanno partecipato anche il prefetto di Napoli Michele di Bari e don Luigi Merola, presidente della Fondazione “A Voce d’è Creature”.
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