Italgas, crescita sostenuta prosegue nel primo semestre
(Teleborsa) - Il gruppo guidato dall'Ad Paolo Gallo chiude il primo semestre 2026 con risultati in crescita a doppia cifra, che tengono conto dell’importante cambiamento di perimetro con il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025.
Al 30 giugno 2026, il Gruppo Italgas ha registrato ricavi totali adjusted pari a 1.324,2 milioni di euro, in aumento del 17,5% rispetto al primo semestre 2025, un EBITDA adjusted di 1.072,3 milioni, in crescita del 25,0%, e un EBIT adjusted di 702,7 milioni, in aumento del 26,6%. L’utile netto adjusted attribuibile al Gruppo si è attestato a 398,6 milioni, con una crescita del 27,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente.
L’ammontare cumulato delle sinergie e delle efficienze operative realizzate rispetto alla baseline 2023 si attesta a 117,2 milioni, pari al 41,8% dell’obiettivo complessivo di 280 milioni al 20323 , includendo sia quanto realizzato al 31 dicembre 2025 sia nel primo semestre 2026.
Gli investimenti tecnici realizzati nel semestre ammontano a 765,2 milioni, in crescita del 54,6% su base annua. Le risorse sono state destinate principalmente allo sviluppo e alla manutenzione della rete del gas in Italia e in Grecia, alla prosecuzione delle attività di trasformazione digitale e upgrade tecnologico del network acquisito con 2i Rete Gas, a cui si aggiungono altre tipologie di interventi come le iniziative in ambito Real Estate, le cui attività sono confluite in Italgas Properties, società di recente costituzione. La nuova società ha lo scopo di valorizzare e gestire il patrimonio immobiliare di Gruppo con criteri di efficienza, conformità, sicurezza e sostenibilità.
Nel semestre il flusso di cassa da attività operativa è stato pari a 929,5 milioni, in aumento di 190,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2025. Tale generazione di cassa, unitamente ai proventi delle cessioni richieste dall'Antitrust, ha più che finanziato gli
investimenti netti e il pagamento dei dividendi. L’indebitamento finanziario netto, esclusi gli effetti ex IFRS 16 e IFRIC 12, si è quindi attestato a 10.712,5 milioni, in diminuzione di 21,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2025.
La società ha fatto sapere di prevedere nel medio periodo di ridurre il leverage (Indebitamento netto/RAB), mantenendo al contempo la flessibilità finanziaria per cogliere eventuali opportunità di crescita. Il costo medio del debito è atteso salire moderatamente, riflettendo l’aggiornato contesto macroeconomico, ed è previsto superare il 3% al 2032.
```