Poste, doppia promozione a "Buy" da BofA con significativo valore da operazione TIM
(Teleborsa) - Bank of America ha alzato la raccomandazione su Poste Italiane da "Underperform" a "Buy", affermando che l'offerta per Telecom Italia ha il potenziale per creare un valore significativo con un incremento degli utili per azione (EPS) di circa il 25% entro la fine del 2029. Inoltre, ha aumentato il target price a 28,80 euro per azione (dai precedenti 21,50 euro), per un upside potenziale del 35%.
BofA interpreta l'investimento di Poste in TIM come "un'occasione da gol unica". L'offerta proposta da Poste si basa su un risparmio di costi ante imposte di 500 milioni di euro, di cui circa 50-100 milioni di euro relativi a minori costi di finanziamento (il suo rating è BBB+ contro il BB- di TIM). Ciò lascerebbe un risparmio di costi sottostanti di circa 400-450 milioni di euro, pari a una riduzione del 5-6% della base di costi di TIM (esclusa TIM Brasil). Le sinergie di ricavo sono previste a 0,2 miliardi di euro, grazie alle vendite incrociate. L'utilizzo di DTA implica inoltre che su tali sinergie non saranno pagate quasi imposte, per un totale di 0,7 miliardi di euro netti.
Gli analisti fanno anche notare che l'Italia è uno dei mercati delle telecomunicazioni meno consolidati in Europa. Ulteriori potenziali operazioni di M&A contribuirebbero a creare un numero inferiore di operatori, ma più redditizi. L'ARPU (ricavo medio per utente) nei mercati altamente concentrati è quasi il doppio rispetto a quello italiano, che è il più basso dell'UE. L'Italia è ancora un mercato a quattro operatori; se si passasse a tre, viene stimato che un incremento di 1 euro di ARPU aggiungerebbe circa 200-250 milioni di euro all'utile netto di Poste Italiane-TIM.
Guardando alla situazione di Poste standalone, BofA evidenzia che i conti correnti rappresentano il servizio principale di BancoPosta; Poste non possiede una licenza bancaria e pertanto non è esposta al rischio di credito, poiché i depositi dei clienti sono investiti esclusivamente in BTP, per un totale di circa 91 miliardi di euro con un rendimento medio del 2,98%. Con il rinnovo delle scadenze, il reinvestimento a tassi più elevati dovrebbe portare a un aumento del margine di interesse netto (NII) nel tempo. Allo stesso tempo, la sua estesa rete rende Poste "la piattaforma di cross-selling di riferimento per le famiglie italiane".
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