Fondazione FS, nuove carrozze panoramiche al debutto sulla storica linea Palazzolo-Paratico
Il progetto nasce dalla trasformazione di carri pianali dismessi in vetture panoramiche completamente aperte realizzate presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini
(Teleborsa) - In occasione dei 150 anni della storica ferrovia Palazzolo sull’Oglio-Paratico Sarnico, che collega il lago d'Iseo alla ferrovia Milano-Venezia, debuttano le nuove carrozze panoramiche della Fondazione FS Italiane (Gruppo FS).
Il servizio, che fa parte dell'offerta della Fondazione nell'ambito del turismo slow, prenderà il via ufficialmente sabato 27 giugno e proseguirà ogni sabato fino al prossimo 29 agosto, con otto treni programmati, quattro in una direzione e altrettanti nell’altra.
Il progetto e il programma delle corse è stato illustrato lo scorso weekend dall’Assessore ai Trasporti e Mobilità Sostenibile di Regione Lombardia, Franco Lucente, che ha sostenuto il progetto con convinzione, dall’Assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche Claudia Terzi e dal Direttore Generale della Fondazione FS Luigi Cantamessa.
Le nuove carrozze rappresentano un esempio concreto di sostenibilità e valorizzazione del patrimonio ferroviario, essendo state realizzate attraverso il riutilizzo e adattamento di tre carri pianali dismessi, trasformati in vetture panoramiche completamente aperte, realizzate presso le Officine Grandi Riparazioni di Rimini grazie ad un progetto sviluppato e coordinato internamente al Gruppo FS. Le carrozze panoramiche offrono così ai turisti un’esperienza immersiva e realmente slow, consentendo loro di ammirare senza barriere il paesaggio attraversato.
"Oggi inauguriamo una nuova fase nel turismo ferroviario attraverso treni storici con le carrozze panoramiche, le prime mai costruite in Italia, che faranno la spola tra Palazzolo sull’Oglio e Paratico- Sarnico, percorrendo la ferrovia turistica del Lago d'Iseo. Un esempio concreto di riutilizzo di vecchi carri merci dismessi e riportati a nuova vita come carrozze completamente scoperte", ha dichiarato Luigi Cantamessa, Direttore Generale della Fondazione FS, aggiungendo "uno sforzo tecnico importante che ci ha permesso di introdurre anche in Italia, come nel Nord Europa, un modello di trasporto slow mai sperimentato e in grado di valorizzare pienamente il territorio".
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