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Snam, Scornajenchi: stoccaggi all’87%, domani ultime offerte per il biometano

Attese novità sulla cessione degli asset Bioenerys

Energia, Finanza
Snam, Scornajenchi: stoccaggi all’87%, domani ultime offerte per il biometano
(Teleborsa) - "Domani sono attese le ultime offerte da parte dei soggetti che stanno partecipando al processo di cessione dei nostri asset di biometano che, come sapete, è richiesto dalla normativa nazionale". Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Snam, Agostino Scornajenchi, a margine dell'Italian Energy Summit del Sole 24 Ore, in merito alla cessione degli asset di biometano del gruppo, Bioenerys. "Nelle prossime settimane potremmo dare maggiori informazioni", ha aggiunto, senza fornire indicazioni sui valori dell'operazione.

Stoccaggi all’87%
Sul fronte del gas, gli stoccaggi italiani hanno raggiunto l'87% di riempimento, pari a circa 16,3 miliardi di metri cubi, con l'obiettivo di arrivare a 17 miliardi, corrispondenti al 90%. Scornajenchi ha ricordato che Snam ha anticipato il riempimento degli stoccaggi in seguito allo scoppio della crisi di Hormuz.

"Abbiamo soddisfatto la condizione necessaria, perchè arrivare, per un paese così legato al consumo di gas come l'Italia, alla stagione invernale con gli stoccaggi pieni è un dovere"

Secondo l'amministratore delegato, il livello raggiunto pone l'Italia in una posizione più avanzata rispetto alla media europea, ma non rappresenta una condizione sufficiente, vista l'interconnessione con gli altri Paesi. Scornajenchi ha quindi richiamato l'opportunità di un maggiore coordinamento europeo nella gestione degli stoccaggi e degli approvvigionamenti.

Diversificazione delle forniture
Scornajenchi ha inoltre sottolineato il ruolo della diversificazione raggiunta dall'Italia dopo la crisi russa. Il Paese dispone oggi di diversi canali di approvvigionamento dall'Africa, dall'Azerbaigian e via mare, attraverso i terminali di Livorno, Piombino, Ravenna, Rovigo e Panigaglia, oltre a cinque punti di ingresso via terra.

"L'Italia ha già aumentato i flussi di import a partire dalla crisi russa: è stato fatto un lavoro straordinario di riorientamento dei flussi, che prima venivano completamente da quell'area".
Secondo Scornajenchi, queste infrastrutture consentono al sistema italiano di affrontare con maggiore flessibilità eventuali shock sul mercato energetico.

La necessità di una strategia di lungo periodo
Nel corso dell'Energy Summit, l'amministratore delegato ha infine richiamato la necessità di una strategia energetica di lungo periodo, sottolineando il ruolo della programmazione e dell'osservazione dei dati nelle scelte del settore.

"Dobbiamo reintrodurre seriamente un esercizio di strategia energetica di lungo periodo. L'energia è un patto fra generazioni, un patto tra chi non c'è più e chi non c'è ancora".
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