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Sabato 28 Marzo 2020, ore 19.04
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I Mercenari delle Green Wars

Distruggere per ricostruire, solo per soldi

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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La sostenibilità nell'utilizzo delle risorse naturali è un aspetto ancora diverso: ci sono piante idrovore, come il kiwi, che richiedono enormi quantità di acqua per produrre un chilo di prodotto. Altre, come il fico d'India, non hanno bisogno di irrigazione e sopravvivono come tutte le piante grasse in ambienti aridi e torridi. Scegliere una coltivazione rispetto ad un'altra ha implicazioni immense dal punto di vista delle risorse idriche.

Adesso il violento cambiamento climatico in corso, che provoca il riscaldamento dell'atmosfera, sarebbe tutta colpa dell'uomo, soprattutto a causa dell'uso dei combustibili fossili. Bisogna "decarbonizzare" l'economia, abbandonare non solo il carbone, ma anche il petrolio ed il metano. Neppure l'energia nucleare va bene, per i Difensori dell'Ambiente, i Sacerdoti che custodiscono la Terra, perché le scorie radioattive sono tremende: il tempo di dimezzamento richiede milioni di anni.

L'obiettivo è fare soldi: per iniziare saremo costretti a rottamare le automobili che abbiamo già comprato per sostituirle con altre, a trazione elettrica. Servono investimenti immensi per rifare da zero le fabbriche, si devono scavare miniere enormi per rifornirci di coltan per costruire milioni di batterie, che nessuno sa come saranno smaltite.

Il motivo di questa rivoluzione è chiaro: ci sono petrolio e gas dappertutto, l'America è diventata autosufficiente e nel Mediterraneo si scoprono giacimenti uno dopo l'altro: al largo di Israele, di Cipro e dell'Egitto ce ne sono di immensi. Tanto petrolio e tanto gas abbatterebbero i costi dell'energia ed i profitti si ridurrebbero drasticamente. Bisogna fare un po' di guerre tradizionali, occorre destabilizzare i Paesi produttori, dall'Iran alla Libia, fino al Venezuela: almeno così il prezzo del barile regge.

Si dichiarano le Green Wars. E' guerra al petrolio, al gas, alla plastica, e soprattutto al CO2: proprio al gas che emettono in natura piante, le foreste tanto amate dai Sacerdoti dell'Ambiente, in un ciclo giornaliero ininterrotto.

Il dado è tratto: bisogna distruggere un bel po' di quello che abbiamo costruito e già pagato per rifare tutto daccapo.

Distruggere per ricostruire, solo per soldi.

I Mercenari delle Green Wars.

(Foto: © alphaspirit / 123RF)
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