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Europa e Piazza Affari sugli scudi galvanizzate dai dati USA

Commento, Finanza
Europa e Piazza Affari sugli scudi galvanizzate dai dati USA
(Teleborsa) - Chiusura sugli scudi per le principali piazze del Vecchio Continente che hanno accelerato al rialzo, nel primo pomeriggio, sostenute dalle buone notizie provenienti d'oltreoceano. Il dato sul mercato del lavoro americano si è rivelato migliore delle attese e ha messo di buonumore i listini da questa e dall'altra parte dell'oceano. A rafforzare il sentiment degli investitori anche il dato sull' ISM servizi di gennaio che si è rivelato migliore del consensus, attestandosi a 56,8 punti dai 53 punti di dicembre e dai 53,8 attesi dagli analisti.

Sul valutario, le buone notizie hanno messo di buonumore il biglietto verde. Il cambio EUR/USD si attesta 1,3110 dollari in calo dello 0,27%. Subito dopo la lettura del dato, la moneta unica ha raggiunto minimi intraday a 1,3064 USD. Si allenta la tensione anche sul mercato dei bond governativi. Scende sotto i 370 punti base lo spread di rendimento tra BTP-Bund decennali. Il differenziale rispetto al benchmark tedesco si attesta infatti a 368 punti,. In discesa anche il differenziale tra Oat decennali francesi e il titolo di stato tedesco il cui differenziale di è sceso a 99 punti toccando un minimo di 94 punti base.

Sullo sfondo restano le preoccupazioni per la ristrutturazione del debito della Grecia, che fatica a trovare un compromesso, anche se l'accordo per la ristrutturazione del debito sovrano greco con i finanziatori privati che spianerebbe la strada ad un nuovo aiuto finanziario è "a portata di mano". Ad assicurarlo la Commissione europea attraverso un portavoce che non nasconde che i negoziati si stanno rivelando "molto difficili".
In Europa, Bruxelles ha chiuso con un rialzo dell'1,43% a 2304,58 punti, Zurigo con un incremento dell'1,47% a 6153,31 punti, Parigi con un vantaggio dell'1,52% a 3427,92 punti ed Amsterdam con un progresso dell' 1,01% a 326,33 punti. Bene anche Francoforte +1,67% a 6766,67 punti, Londra +1,81% a 5901,07 punti e Madrid +1,01% a quota 8861,2. Piazza Affari chiude la seduta con l'indice FTSE Mib che avanza dell'1% a quota 16.439.

Le banche chiudono in pole. In denaro soprattutto la Popolare di Milano che chiude in cima al Listino, freccia verde per il Banco Popolare, Unicredit e Intesa. Unica nota stonata MPS. La banca senese è finita sotto la lente di Moody's per possibile downgrade a causa delle incertezze sul piano della banca per soddisfare i criteri di patrimonializzazione richiesti dall'Eba. Sul titolo sono scattate poi le prese di profitto dopo i recenti rialzi.

In corsa gli assicurativi, con Unipol e FonSai che per la maggior parte della seduta sono rimaste sospese al rialzo. Chiusura brillante anche Milano Assicurazioni. In relazione al progetto d'integrazione tra Unipol e FonSai, Marco Pedroni, presidente di Finsoe, la cassaforte delle Coop e socio di maggioranza di Unipol, ha dichiarato che "Finsoe dispone di risorse proprie che copriranno l'investimento finanziario fino a 450-500 milioni".

In fondo al Listino Fiat, dopo i rialzi sui conti positivi e le guidance incoraggianti.

Parmalat chiude con il segno più, proseguendo i rialzi della vigilia nonostante la smentita di un possibile delisting e la distribuzione di un dividendo straordinario.

Giù Benetton, che si è avvicinata pericolosamente al prezzo offerto da Edizione per l'Opa finalizzata al delisting.
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