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Manovra in Senato. Testo finale con 120 articoli

Confermato lo stop all'aumento dell'IVA, in arrivo detrazioni per l'abbonamento ai mezzi pubblici, cresce la platea per il bonus da 80 euro: queste sono solo alcune delle misure comprese nel testo definitivo bollinato dal Quirinale

Economia, Finanza, Politica
Manovra in Senato. Testo finale con 120 articoli
(Teleborsa) - Giornata politica importante quella odierna, con la Manovra che approda in Senato. Nel pomeriggio, intorno alle ore 17:00, il presidente Pietro Grasso inizierà la seduta fornendo a Bruxelles i chiarimenti richiesti venerdì scorso sul Documento Programmatico di Bilancio 2018 presentato dall'Italia. Intanto ieri 30 ottobre, il Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha inviato una lettera di risposta al Vicepresidente della Commissione UE, Valdis Dombrovskis, e al Commissario Pierre Moscovici, per ribadire che i target dell'Italia sono in linea con il Patto di Stabilità.

Nel testo definitivo, composto da 120 articoli, viene confermato lo stop dell'incremento dell'IVA per il 2018 anche se dal 2019 l'aumento ripartirà rimodulato.

Prevista la detraibilità Irpef del 19% per l'acquisto di abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale e interregionale fino a 250 euro annui.

Resta invariato anche l'aumento delle accise dal 2019. La cedolare secca al 10% per gli affitti a canone concordato non sarà definitiva ma ci sarà solo per il biennio 2018-2019 restano fuori uffici e negozi.

Rinviata di un anno l'IRI, l'imposta sul reddito di impresa per gli imprenditori individuali e le società in regime di contabilità ordinaria che era stata istituita con la scorsa finanziaria.

Per la lotta alla povertà, arriva un fondo per la famiglia da 100 milioni di euro l'anno a partire dal 2018.

Dal primo gennaio 2018 raddoppia la tassa sui licenziamenti per le imprese in Cigs.

Per rifinanziare la Sabatini sugli investimenti ai macchinari d'impresa sono in arrivo 330 milioni di euro. Confermate anche le misure per le imprese e gli investimenti per Industria 4.0. La proroga di iper e super ammortamento ci sono ma l'iperammortamento resta al 250% mentre il superammortamento si abbassa dal 140% al 130%.

In arrivo anche un credito d'imposta del 65% a favore dei progetti effettuati dalle fondazioni per la promozione del welfare di comunità: il credito d'imposta è riconosciuto fino ad esaurimento di risorse annue pari a 100 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.

Introdotta poi l'IVA agevolata al 10% per i concerti, equiparata a quella già in vigore per il teatro. Misura che si affianca al nuovo bonus cultura per i diciottenni, a risorse per i musei e a nuove assunzioni per i beni culturali.

Tra le conferme, il bonus per l'assunzione di giovani under 30 che per il solo 2018 varrà fino agli under 35: lo sconto sui contributi verra' revocato se il lavoratore viene licenziato nei seguenti sei mesi o se viene mandato a casa un lavoratore appartenente alla stessa unita' produttiva e con la medesima qualifica.

Tra le novità, invece, l'ampliamento del reddito dei beneficiari del bonus Irpef da 80 euro che include così anche gli statali.

Prorogata di un anno (fino al 31 dicembre 2019 anziché fino al 2018 come attualmente previsto) la sperimentazione dell'APE volontaria.

Dal 2018, verrà introdotta una detrazione Irpef pari al 19% per chi assicura la propria casa contro il rischio di eventi calamitosi.

Rinnovato l'ecobonus. In particolare si parla di una proroga di un anno per il bonus energia e per quelli relativi alle ristrutturazioni energetiche e all'acquisto di mobili.
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