A gennaio crescono disagio sociale e disoccupazione
Il Misery Index Confcommercio sale a quota 18,3
(Teleborsa) - Il Misery Index Confcommercio (MIC) si è attestato, nel mese di gennaio, a 18,3 punti, un decimo di punto in più rispetto a dicembre, per effetto dell'aumento della disoccupazione estesa (+0,2%) e dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d'acquisto (+1,3%).
Il dato - spiegano da Confcommercio - "conferma la sostanziale tendenza alla stabilizzazione dell'indicatore, che da giugno del 2017 mostra movimenti molto contenuti. Nonostante le dinamiche produttive positive registrate negli ultimi mesi, i livelli occupazionali fanno infatti fatica a migliorare. La disoccupazione resta dunque sostanzialmente stabile, impedendo una diminuzione rilevante dell'area del disagio sociale. Sempre a gennaio, i prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d'acquisto sono aumentati dell'1,3% su base annua, due decimi di punto in meno rispetto a dicembre.
Più articolata continua a risultare la situazione sul fronte degli scoraggiati per i quali si è rilevato una contenuta diminuzione su base mensile e una stabilità nel confronto con gennaio 2017. Il combinarsi di queste dinamiche - spiega Confcommercio - ha portato ad un aumento del tasso di disoccupazione esteso di due decimi di punto in termini congiunturali e ad una diminuzione di sei decimi nel
confronto annuo.
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