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Mercoledì 20 Giugno 2018, ore 19.08
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Migranti, ad Aquarius ci pensa la Spagna. Salvini: alzare la voce paga

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, cita il quinto presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, in occasione del trentennale della sua morte

Politica ·
(Teleborsa) - La Spagna si è offerta di accogliere la nave Aquarius con 629 migranti a bordo nel porto di Valencia per ragioni umanitarie, mettendo così fine al lungo braccio di ferro tra Italia e Malta. "E' nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone", ha spiegato il premier spagnolo Pedro Sanchez.

Ringrazia il premier italiano Giovanni Conte. "Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell'UE su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l'invito".
Il governo italiano si è mostrato compatto sulla linea dura decisa dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini e vuole che ora sia l'Europa ad occuparsi di flussi migratori. Il regolamento di Dublino va "radicalmente cambiato" - afferma il premier Conte - la gestione dei flussi "deve essere condivisa in UE anche sulle iniziative che riguardano la prevenzione delle partenze".

Di condivisione ha parlato anche Salvini, ribadendo che "l'Italia non può essere un campo profughi" e che "alzare garbatamente la voce paga". "Sono contento che la Spagna ha voluto dare un segnale di umanità. Ringrazio il premier e spero che la sua disponibilità possa essere anche futura. E' il segno che qualcosa sta cambiando". "Sicuramente la partita non si chiude oggi, è un primo importante segnale che l'Italia non può continuare a sostenere da sola questo peso enorme". "Ci saranno altri sbarchi ma a me quello che interessava era sollevare un problema, coinvolgere chi non era coinvolto come la Spagna. Mi piacerebbe che Francia e Gran Bretagna fossero coinvolti".

Il ministro ha poi detto che "stiamo lavorando sul fronte libico, perché il problema va risolto a monte e non a valle", "il mio obiettivo è avere porti sicuri in Nord Africa".

Intervenuto anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, citando il quinto presidente della Repubblica, Giuseppe Saragat, in occasione del trentennale della sua morte: "Voi, eletti dal popolo, riuniti in questa Assemblea sovrana, dovete sentire la immensa dignità della vostra missione. A voi tocca dare un volto alla Repubblica. Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano. Ricordatevi che la democrazia non è soltanto un rapporto tra maggioranza e minoranza, ma è soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo. Dove questi rapporti sono umani, la democrazia esiste; dove sono inumani, essa non è che la maschera di una nuova tirannide".
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