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Giovedì 22 Agosto 2019, ore 00.27
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TIM, Moody's: dati preliminari mostrano sfide crescenti ma conti in linea. Per UBS "atto di chiarezza"

Finanza ·
(Teleborsa) - I risultati preliminari per il 2018 e il budget preliminare 2019 pubblicati da TIM "riflettono sfide crescenti, ma sono ampiamente in linea con le stime di Moody's". E' quanto spiega, in una nota, l'agenzia di rating, secondo cui le previsioni "tengono conto delle continue pressioni competitive sul mercato italiano dopo l'ingresso di Iliad".

Per Moody's "questi trend continueranno nel 2019" e, di conseguenza, "anticipiamo che la riduzione del debito di Telecom, fortemente necessaria, sarà lenta".

Per il colosso bancario svizzero, UBS, rendere noti i risultati preliminari è "un atto di chiarezza" da parte di TIM ed è "benvenuto". Fornire una prospettiva credibile e il miglioramento del trackrecord aziendale "è un passo necessario per riconquistare la fiducia degli investitori" - spiegano gli analisti - che comunque ribadiscono il giudizio "sell" con target price a 50 centesimi. Tra le priorità, UBS vede "il miglioramento e la stabilizzazione della governance aziendale; un compromesso con il governo sulla rete, minimizzando il più possibile la diluizione della presenza di TIM nel business wholesale; la ricapitalizzazione della società".


Il Consiglio di Amministrazione della compagnia telefonica ha annunciato che l'Ebitda organico della Business Unit Domestic è stimato in diminuzione ("mid single digit", -5% circa) rispetto all'anno precedente, "nonostante la maggiore resilienza di TIM rispetto al mercato". Secondo il piano presentato dall'ex AD Amos Genish, nemmeno un anno fa, le previsioni erano per una crescita media annua "low single digit" (tra il 2% e il 3% circa).

Il piano 2019-2021 verrà presentato per l'approvazione del Consiglio di Amministrazione il prossimo 21 febbraio, unitamente ai risultati definitivi del bilancio 2018.
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