Lunedì 23 Novembre 2020, ore 17.10
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Borse asiatiche in ordine sparso. Tokyo piatta

Cina: produzione industriale cresce al ritmo più basso in 17 anni. Bene invece vendite al dettaglio

Finanza ·
(Teleborsa) - Seduta con segni misti per per le principali borse asiatiche sulla scia indicazioni giunte dal fronte macro cinese: la produzione industriale è cresciuta al ritmo più basso in 17 anni. Bene invece le vendite al dettaglio.



In Europa, dopo il no all’accordo, dal Parlamento inglese è arrivato il no al "no deal", cioè a una Brexit senza un'intesa in ogni circostanza e con ogni tempistica. Il voto non cancella del tutto il rischio di un "no deal": si tratta infatti di un testo non vincolante e che non dà nessuna istruzione formale al Governo. I mercati azionari restano dunque impostati alla cautela in attesa del terzo voto stasera.

A Tokyo, l'indice Nikkei ha così ceduto lo 0,02% a 21.287,2 punti, mentre il Topix ha perso lo 0,17% a 1.013,22 punti. In controtrend invece la borsa di Seoul con un +0,34%.

In rosso le borse cinesi,con Shanghai che arretra dell'1,43% e Shenzhen di oltre il 2%, mentre viaggia in netta controtendenza Taiwan che cede lo 0,24%.

Deboli le altre borse che chiuderanno più tardi le rispettive sedute, con Hong Kong che lima lo 0,08%, Singapore lo 0,05%, Bangkok lo 0,13% e Kuala Lumpur lo 0,20%. Jakarta +0,15%.

Tiene Mumbay (+0,03%), seguita da Sydney (+0,33%).
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