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Martedì 26 Marzo 2019, ore 17.05
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Clima,"Sciopero Mondiale per il Futuro": studenti in piazza in 123 Paesi

Eventi previsti in oltre 2000 città ai quattro angoli del pianeta sull'onda dell'esempio dell'attivista svedese sedicenne Greta Thunberg

Ambiente, Clima, Economia ·
(Teleborsa) - Tutti con Greta. Sull'onda dell'esempio dell'attivista svedese Greta Thunbergn, la sedicenne diventata ormai simbolo della ribellione generazionale degli studenti contro l'inazione delle élite politiche in Europa e nel mondo, oggi gli studenti di oltre 120 Paesi e 2000 città scendono in piazza per chiedere ai governi di agire contro il riscaldamento globale. Ma la lista delle adesioni allo "Sciopero Mondiale per il Futuro" lanciato dal movimento dei giovanissimi e degli studenti per la lotta al cambiamento climatico, continua ad allungarsi. Cresciuto nell'ultimo anno, grazie ai sempre più numerosi "Fridays For Future" – gli scioperi e le manifestazioni settimanali degli studenti indetti sempre di venerdì – il movimento, sorto nell'agosto scorso per iniziativa della Thunberg, è arrivato ora alla sua prova più importante.

L'obiettivo principale del movimento – come ha spiegato Greta in un suo recente intervento a Bruxelles – è convincere i leader politici di tutti i paesi "ad ascoltare gli scienziati" che hanno lanciato l'allarme sul cambiamento climatico e a rispettare gli impegni presi con l'Accordo alla Conferenza Onu sul clima di Parigi del 2015 ovvero mantenere l'aumento della temperatura media dovuto al riscaldamento globale del Pianeta sotto 1,5 gradi centigradi entro questo secolo.

Ai politici di tutto il mondo i ragazzi chiedono di agire subito per limitare drasticamente le emissioni a effetto serra, perché ormai non c'è davvero più tempo da perdere. A livello europeo, la pressione dei giovani manifestanti ha un obiettivo diretto nei confronti dei leader dell'Ue, che si riuniranno in un vertice a Bruxelles il 21 e 22 marzo, e che hanno in agenda proprio la lotta al cambiamento climatico.

"Il climate change è la sfida cruciale per la salvaguardia del futuro del nostro pianeta. I Capi di Stato e di Governo non solo hanno l'obbligo morale di ascoltare il grido d'allarme che si sta sollevando oggi da ogni angolo del mondo, ma devono concretamente adoperarsi. L'ignavia sarebbe una imperdonabile colpa storica" ha commentato su Facebook il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ribadendo il suo impegno a "orientare l'Unione europea verso il raggiungimento dell'agenda 2030". "Sappiamo di avere ancora molta strada da percorrere e oggi la presenza di migliaia di giovani nelle piazze ci dà un ulteriore stimolo per andare avanti" ha concluso Conte esprimendo il suo sostegno agli studenti che da questa mattina affollano le piazze delle città italiane con i loro cartelli colorati. A Roma in piazza Madonna di Loreto, a Milano in Piazza della Scala, mentre a Torino dopo il corteo da piazza Arbarello, l'appuntamento è in Piazza Castello. Iniziative anche a Genova, Bologna e Firenze. A Napoli gli studenti si sono dati appuntamento in Piazza Garibaldi, così come a Cagliari (piazza Garibaldi, dalle ore 9) mentre a Palermo la manifestazione è in piazza Verdi.






(Foto: © designua./123RF)
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