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Risparmio, la sostenibilità fil rouge per le strategie future

E' quanto emerso nel corso della 10^ edizione del Salone del Risparmio organizzato annualmente da Assogestioni, con spunti di approfondimento da una platea di esperti nazionali ed internazionali

Finanza, Sostenibilità ·
(Teleborsa) - Il Salone del Risparmio 2019 segna un record di visitatori, archiviando quella che viene definita "l'edizione più grande di sempre". Superati i 15.700 visitatori in tre giorni, per oltre 100 conferenze, più di 300 speaker nazionali e internazionali e oltre 150 marchi.

La grande manifestazione sul risparmio gestito organizzata da ben dieci anni da Assogestioni era incentrata quest'anno su un tema di grandissima attualità, la finanza sostenibile, ovvero sull'impiego del risparmio guidato dai fattori ESG, acronimo che sta per Environment, Social e Governance e che sta indicare gli ambiti di sostenibilità degli investimenti.

Al centro della discussione non solo la cosiddetta finanza "responsabile", ma anche la mobilità sostenibile, le smart city, le problematiche legate ai cambiamenti climatici e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Presenti tutti i protagonisti italiani ed internazionali del settore del risparmio gestito, un mercato che in Italia ha raddoppiato le masse gestite negli ultimi otto anni arrivando a superare i 2.000 miliardi di euro e che in Europa attiva a 14 mila miliardi di masse gestite. Fra gli ospiti internazionali di grido Adam Jonas, managing director e leader del team di ricerca Global Auto&Shared Mobility di Morgan Stanley, e Carlo Ratti, professore del Mit-Massachusetts Institute of Technology di Boston, che ha parlato di mobilità e città sostenibili.

Presente all'inaugurazione del Salone il Ministro dell'Economia Giovanni Tria, il quale ha ricordato che "coniugare finanza, crescita e sostenibilità vuol dire sostenere un modello di progresso economico che garantisca la tutela ambientale e favorisca lo sviluppo sociale".

L'apertura della tre giorni affidata al "padrone di casa", il Presidente di Assogestioni e amministratore delegato di Eurizon Capital Tommaso Corcos, il quale ha sottolineato che la sostenibilità "può diventare un importante driver evolutivo" assimilabile alla "disruption tecnologica", ovvero a quel salto tecnologico che crea nuovi paradigmi ed apre nuovi mercati e business.

Corcos ha messo in luce anche l'importanza di canalizzare il risparmio verso l'economia reale, una funzione assolta molto bene dai PER (piani individuali di risparmio), affermando però che è "opportuno rimettere mano rapidamente alla disciplina" che ha imposto molti vincoli in grado di limitarne la crescita. Nel 2018 i PIR hanno raccolto 4 miliardi dalle famiglie, meno dell'anno precedente, ma l'incidenza sulla raccolta complessiva del risparmio gestito è salita dal 10 al 40% ,in quanto complessivamente il risparmio gestito ha raccolto l'anno scorso circa 10 miliardi.

La parità di genere nell'industria finanziaria

La seconda giornata del Salone si è concentrata sulla parità di genere nel settore finanziario, con una conferenza sul tema "Diversità e inclusione: una sfida per il settore del risparmio gestito’. A tracciare la situazione attuale e a fare il punto sui possibili scenari futuri sono state Cinzia Tagliabue, amministratore delegato di Amundi Sgr e responsabile del gruppo di lavoro sulla diversity istituito da Assogestioni, e Roberta D’Apice, direttore del settore legale dell’Associazione.

Cinzia Tagliabue ha presentato qualche dato: nei comitati non esecutivi delle Sgr la rappresentazione femminile arriva al 20% contro una media del 10% del settore bancario; nei comitati esecutivi delle Sgr, invece, la rappresentazione arriva al 9% contro il 7% del settore italiano bancario; nel management c’è una rappresentazione femminile del 7%, percentuale che aumenta sensibilmente nei ruoli manageriali di secondo livello, dove arriviamo fino al 30 per cento, mentre nelle posizioni più basse si arriva addirittura al 40%. "Da questi dati emerge chiaramente che il famoso effetto soffitto di cristallo è presente anche nel settore finanziario", ha affermato.

Intervenuta anche Anna Genovese, Commissario Consob: "Credo che la stagione dell’impegno delle donne e degli uomini per l’equilibrio di genere non sia una fase superata, al contrario, siamo solo all’inizio. I risultati raggiunti sono precari e sono purtroppo messi in discussione in vario modo e da varie angolature.

"L’obiettivo - ha sottolineato ancora Anna Genovese - va raggiunto non solo per le donne, che hanno talento e vogliono essere messe alla prova, ma anche per le imprese, che possono giovarsi di questo talento e grazie ad esso possono virare verso modelli di sviluppo più sostenibile e inclusivo come dimostrano alcuni recenti rapporti e studi".


Equità, distribuzione della ricchezza, benessere

"Abbiamo bisogno di una società educata e inclusiva, di una migliore distribuzione della ricchezza, di smettere di distruggere il nostro pianeta: per garantirci un futuro dobbiamo lavorare con il massimo impegno allo sviluppo sostenibile", ha affermato nel suo keynote speech della conferenza plenaria di chiusura Jeffrey Sachs, uno dei principali esperti a livello mondiale in tema di sviluppo economico, sostenibilità e lotta alla povertà e direttore del Centro dello Sviluppo Sostenibile della Columbia University.

Il suo è stato un intervento forte, che ha sottolineato le mancanze che emergono dal nostro modello socioeconomico e la necessità di una maggiore attenzione al benessere delle persone e del pianeta. "Il concetto di sviluppo sostenibile - ha affermato - è nato 27 anni fa e stiamo ancora cercando di realizzarlo. In tal senso, sono quattro le dimensioni che dobbiamo considerare: lo standard materiale di vita, il benessere, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale".

"Una crescita incontrollata al 3-4% è un disastro per il pianeta se non calmierata dal filtro dello sviluppo sostenibile", ha denunciato l'esperto, ricordando che la crescita del PIL "on produce benessere e felicità" e che "c’è qualcosa di profondamente sbagliato nel modo in cui misuriamo l’economia".

Sostenibilità è un imperativo per le società quotate

Ricco di spunti anche l'intervento di Paolo Ciocca, Commissario Consob, che ha fatto il punto sui parametri di valutazione della sostenibilità delle società quotate o che si vogliono quotare. "Il perseguimento di obiettivi di sostenibilità finanziaria non può prescindere da una visione integrata di due mondi: quello dell’intermediazione mobiliare e quello relativo alla disclosure delle informazioni non finanziarie”, ha affermato.

"La sostenibilità si integra all’interno di una missione più ampia", ha proseguito il commissario Consob, spiegando che "la direttiva 2014 ha introdotto l’obbligo per gli enti di interesse pubblico di presentare la dichiarazione sulle cosiddette non financial information. E a oggi, i soggetti che hanno predisposto la questa dichiarazione sono già 210".

Il Progetto ICU

Grande successo anche per il progetto ICU, “Il tuo Capitale Umano” con 22 SGR aderenti al progetto. Secondo i dati preliminari sono stati offerti 40 stage, oltre 600 ragazzi sono stati aggiunti attraverso il roadshow in 10 università sul territorio nazionale; 200 studenti universitari sono stati convocati per un colloquio di lavoro e oltre 200 studenti universitari si sono iscritti agli speed date con le aziende; 1900 i curriculum caricati sulla piattaforma dedicata al progetto e oltre 300 i partecipanti alla conferenza dedicata agli studenti universitari.

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