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Martedì 18 Giugno 2019, ore 06.58
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Scuola: Riforma sostegno disabili, arriva il decreto attuativo

Anief: è tutto inutile senza risorse e posti veri

Economia, Scuola, Welfare ·
(Teleborsa) - Si sta lentamente muovendo l’iter che porta al nuovo sostegno dei circa 270 mila alunni con disabilità iscritti ad un corso scolastico. Il Miur – scrive oggi Orizzonte Scuola - dovrà emanare un apposito decreto che definirà le misure di accompagnamento alle nuove modalità di inclusione introdotte dalla riforma. Tali misure riguarderanno tre macro-ambiti: iniziative formative per il personale scolastico; attivazione di progetti e iniziative per il supporto delle istituzioni scolastiche; composizione di un comitato (al quale non spetterà alcun compenso, indennità, gettone di presenza, rimborso spese e qualsivoglia altro emolumento) per la direzione e il coordinamento delle misure di accompagnamento.

Sempre in attesa di prendere visione delle novità legislative in via di approvazione presso le Commissioni parlamentari di competenza, Anief chiede da subito al Miur di non lasciare sulla carta le disposizioni previste sotto la voce “misure di accompagnamento”. Ad iniziare dalle iniziative formative rivolte al personale della scuola: è fondamentale che tutti i lavoratori della scuola, anche quindi il personale Ata, vengano adeguatamente formati per la trattazione degli alunni certificati come portatori di disabilità.

"Un corso di formazione di base sul trattamento degli alunni con sostegno – ricorda Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief - era previsto anche dal decreto legislativo 66/17 della Buona Scuola di Renzi, ma poi di fatto non se ne fece mai nulla. Non vorremmo che anche stavolta i buoni intenti legislativi si perdano nei meandri della burocrazia e per via della mancanza di finanziamenti adeguati a supporto del progetto. Attuare progetti e iniziative per il supporto alle scuole significa non limitarsi a dare indicazioni di massima, ma fornire gli strumenti, anche finanziari, perché tali programmi si attuino. Riteniamo basilare che le nuove disposizioni sul sostegno vadano a superare la Legge Carrozza 128/13 che impedisce di collocare tutti gli attuali posti in deroga nell'organico di diritto. Parallelamente è essenziale che tutti i docenti specializzati e già formati vengano immessi nei ruoli, perché stiamo parlando di docenti già abilitati all'insegnamento e adeguatamente formati nelle Università autorizzate dallo stesso Miur. Pensare di selezionare ulteriormente questi docenti non farebbe altro che aggravare il problema della continuità didattica e del balletto di insegnanti che sul sostegno assume proporzioni altissime, andando a compromettere l’azione formativa dei discenti con disabilità".


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